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Book Pride 2017

Siamo arrivati alla terza edizione di Book Pride a Milano! Location, tempo e modi sono quelli giusti per parlare di editoria indipendente?

Book Pride 2017: dove e come arrivarci

Piccola, ben organizzata, diversificata e soprattutto a contatto con il pubblico, la mostra va in scena tra il MUDEC – Museo Delle Culture di via Tortona, 56 e Base Milano di via Bergognone, 56. Facilmente raggiungibile con la linea 2 della metropolitana, fermata Porta Genova.
Ingresso libero.

Oltre all’esposizione in sé in questa tre giorni di esposizione (dal 24 al 26 di marzo) si sono succeduti anche incontri per tutti e per gli addetti ai lavori con un occhio di riguardo per quello che riguarda i nuovi social e l’editoria web.

Book Pride 2017: il tema e le case editrici

Book pride quest’anno ruota intorno al tema dei Tanti altri mondi.
Numerosi sono stati gli editori accorsi a questa iniziativa: dai grandi Sellerio, Fazi Editore e Paper First (per capirci la casa editrice de Il Fatto Quotidiano, sponsor di questa iniziativa).

Trenta in tutto le case editrici presenti e in particolare ci tengo a citare Minimum, Nottetempo e Black Coffee.

Book Pride 2017: Black Coffee

Su quest’ultima mi sembra doveroso spendere due parole in più: piccola realtà fiorentina che porta in Italia autori nord americani, spesso snobbati dalle grandi case editrici. Decisamente da tenere d’occhio e da conoscere. Io ho acquistato Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman e Lions di Bonnie Nadzam.

Book Pride 2017: commento

Peccato sia una fiera che viene sempre un po’ “nascosta” e che rimane di nicchia, per pochi. Quest’anno è caduta a poco meno di un mese di distanza da quello che sarà l’evento dell’anno per quanto riguarda la realtà editoriale italiana: Tempo di libri (19-23 Aprile a Rho Fiera costo del biglietto 10€, ridotto studenti €6), prima edizione del salone del libro di Milano. Staremo a vedere se la scelta di staccarsi da quello di Torino, tra i primi cinque europei, sarà vincente o meno.

È stato per me il primo anno al Book Pride e non ho seguito nessun evento, anche perché quelli a cui avrei voluto assistere erano in momenti in cui non potevo.

Esperienza da rifare e che consiglio, anche solo per un pomeriggio diverso o per accorgersi che ci sono prodotti molto validi, se non di più, anche nelle piccole realtà.
Spesso ci fermiamo al grande nome, al grande classico o al grande editore. Andiamo oltre. Facciamo sì che queste piccole realtà diventino competitive e crescano.
Segnalo anche un piccolo angolo dedicato interamente all’editoria per l’infanzia. Non è mai troppo presto per apprezzare un buon libro.
Qualche piccola casa editrice per gli amanti del fumetto era presente, era possibile incontrare qualche autore con il quale chiacchierare un po’ ed era anche possibile proporre il proprio manoscritto per una pubblicazione.


Insomma la reputo un’occasione di grande arricchimento personale e culturale.
Sicuramente la presenza di un pubblico molto eterogeneo significa che si ha voglia di leggere e di parlare di lettura.

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Vi pubblico anche la foto dei miei acquisti e torno a crogiolarmi nei sensi di colpa per quello che non ho comprato!

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Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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