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Libri da scoprire: Il Corpo che Vuoi

Cari lettori se mi seguite sugli altri social come Facebook alla pagina MyPo e su Instagram (paolacalefato) avrete visto che mi sono innamorata dei libri di Edizioni Black Coffee, casa editrice che ho scoperto per caso al BookPride di quest’anno. Al momento sono usciti solo due romanzi: Il Corpo che Vuoi e Lions. Oggi vi parlerò del primo e al più presto del secondo perché meritano davvero entrambi di essere un pochino raccontati.
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Il Corpo che Vuoi è il primo romanzo di Alexandra Kleeman, giovane scrittrice di romanzi e di saggistica, vincitrice nel 2006 del premio Bard Fiction Prize. Vive a New York ed anche autrice della raccolta di racconti Intimations che, come questo, verrà presto pubblicato da Edizioni Black Coffee. 

È un romanzo sull’omologazione che ognuno di noi rischia di subire ingiustamente dallasocietà.

La protagonista è A, una ragazza normalissima, correttrice di bozze che vive in una qualunque cittadina americana con la coinquilina B. Fidanzata con C, conduce una vita normalissima. A causa della sua amica vive solo di ghiaccioli e arance, trascorre un’enorme quantità di tempo davanti alla TV a guardare quei programmi (reality show e pubblicità per lo più) che piacciono tanto alla sua dolce metà. Una sera assiste all’intervista di Michael, diventato celebre per aver esaurito le scorte di carne di vitello di una filiale del rinomato supermarket Wally’s. In tutto questo deve fare i conti con B che cerca disperatamente di assomigliarle, quasi di rubarle l’identità, cercando così di dare un senso alla sua vita.

Aggiungiamoci che la famiglia che viveva di fronte a lei un giorno scompare vestita di fantasmi e otteniamo un giallo raccontato in prima persona dalla persona che sta lentamente scomparendo. Una storia dell’orrore, ma della realtà.

Quanti di noi rischiano ogni giorno un furto di identità a causa dei vari Social Network
L’autrice ci presenta una realtà da reality show, ricordando a tratti 1984 di George Orwell e il film con Jim Carrey The Truman Show.

Protagonista indiscussa del romanzo è la paura di non riconoscersi più, di sentire costantemente quella fame di essere diversi, di sentirsi unici.

Quante volte guardando una pubblicità, un film o una semplice intervista non vorremmo essere noi perfetti secondo quei canoni che ogni giorno ci vengono riproposti sotto forme diverse?
Quante ragazze, ma anche i ragazzi, fanno diete assurde o, nei casi limite, interventi chirurgici per assomigliare al VIP di turno?

La stessa società diventa una setta che ci vorrebbe tutti uguali, non pensanti, ma semplicemente lavoratori di una catena di montaggio per la sussistenza in cui in pochi hanno diritto di scelta.
L’ho trovato un po’ “difficile” solamente perché è innanzi tutto una sorta di monologo interiore di A e per la mancanza di nomi interi. È semplicemente abitudine, andando avanti con la lettura si entra nel mondo dei personaggi e ci si ambienta.

È un elogio alle diversità, al sentirsi se stessi sempre e comunque a scapito di essere additati come “diversi”.
Lo consiglierei in particolare agli adolescenti che sono alla costante ricerca della propria identità e nel farlo spesso subiscono ingiustamente epiteti e pressioni per esser uguali tra di loro e che più di altri utilizzano mezzi di comunicazione che inducono alla perdita del proprio IO.

È un libro che mi ha fatto piacere leggere e che mi ha fatto scoprire al Book Pride (di cui vi ho parlato in un articolo qualche tempo fa) una piccola e nuova realtà editoriale fiorentina che promette di essere qualitativamente competitiva con le grandi firme estere.

Qualche dettaglio tecnico:
Costa 15€ e lo potrete acquistare direttamente dal sito della casa editrice ed al momento costa 14€ e in omaggio c’è la shopper:
http://www.edizioniblackcoffee.it/prodotto/corpo-che-vuoi/

Fatemi sapere se avete intenzione di leggerlo, se vi è piaciuto e se c’è qualche casa editrice indipendente della quale vorreste sapere qualcosa in più.
A presto amici lettori!

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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