Buongiorno amici lettori!
Eccoci qua con un libro che è stato un caso editoriale quando è stato pubblicato e che mi ha lasciato tanto una volta finito. Sto parlando di Solo bagaglio a mano di Gabriele Romagnoli, edito da Feltrinelli.
Partendo da un finto funerale in Corea del Sud Romagnoli ripercorre la sua vita e quel poco che ha imparato e si sente di trasmettere al lettore.
Bisogna scaricare le certezze dietro alle quali ci si nasconde e iniziare a pensare che nulla è sicuro tutto è relativo.
Inseguiamo il male ma non lo incarniamo davvero per paura dandoci delle regole.
La nostra vita dovrebbe essere indirizzata al lasciare il segno.
Il “trucco” è avere tutto ciò che ci serve in un bagaglio a mano, appunto. Bisogna buttare via tutto il superficiale e circondarsi solo delle persone e delle cose che si vogliono veramente e che trasmettono qualcosa.
Finito il libro ho seriamente iniziato a fare “pulizia” partendo dai sentimenti negativi e da quelle finte speranze che mi portavo dietro. Ho iniziato a puntare solo e soltanto su di me. Buttare via tutto il negativo è stato difficile perché in gran parte significa dover perdonare chi ci ha fatto del male, ma col tempo e tanta perseveranza alla fine ci fa stare meglio. Inutile chiedersi il perché delle cose e del per come: bisognerebbe agire sempre nel modo più giusto per noi stessi in modo da non mettere in difficoltà coloro che amiamo.
È un libro breve, scritto con uno stile facile e diretto, senza alcuna retorica esistenzialista.
Semplicemente l’autore cerca di dare una guida per avere sempre e comunque il controllo sulla propria vita.
In pochissime pagine si riflette su di noi e su quello che viviamo tutti i giorni portandoci dietro sempre le stesse paure e le stesse certezze che ci paralizzano dal sentirci veramente liberi.
Fatemi sapere se lo avete letto, se avete intenzione di leggerlo e cosa ne pensate.
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Non mi resta che augurarvi buona lettura!
A presto amici lettori!

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1 thought on “Un viaggio leggero: "Solo bagaglio a mano"

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