Books,  WrapUp!

Wrap Up! Dicembre 2017

Buon 2018 amici lettori!
Scusate l’imperdonabile ritardo ma come saprete dal mio profilo Instagram (se non mi seguite correte a farlo!) il mio 2018 è iniziato con la rimozione di un “simpatico” dente del giudizio…
Lasciamo però perdere le mie (dis)avventure e andiamo a parlare dei libri che ho letto nell’ultimo mese del 2017.
Devo essere sincera tra le mille cose da fare ho letto poco rispetto al solito ma solo un libro mi ha mortalmente delusa.
Come sempre iniziamo dalle collaborazioni e poi dalle mie scelte.
Primo libro che era da un po’ sul mio comodino è stato I Giornali di Hanry James edito da Liberi Libri che ringazio: romanzo breve sconosciuto ai più di quest’autore che lo scrive nel momento in cui i suoi grandi capolavori sono già pubblicati e in cui inizia a sentirsi l’influenza della nascente comunicazione di massa che da lì in poi influenzerà sempre più la letteratura. Apprezzato molto il saggio iniziale di Donatella Izzo che rende l’opera più comprensibile grazie ad una chiave di lettura molto attenta.
Seconda collaborazione è quella con PaginaUno che mi ha omaggiata di Stato di Fermo di John Wainwright: non sono un’amante del genere noir ma ho apprezzato la costruzione dell’intera trama che si basa sui pregiudizi e sull’idea che gli altri hanno di noi.
Terza collaborazione è stata quella con Ianieri Editore di cui ho letto E vissero tutti feriti e contenti di Ettore Zanca che attraverso un padre e un figlio racconta il circo della vita umana con i suoi pregi e i suoi difetti. Ho apprezzato la facilità con cui si entra in empatia con tutti i personaggi che si incontrano nei vari racconti e di come alla fine tutto abbia un suo perchè.
Questo mese ho iniziato a leggere la saga de I Medici di Matteo Strukul edito da Newton Compton Editori. Il primo volume vede come protagonisti Cosimo e Lorenzo (non il magnifico) e narra gli intrighi e le passioni che porteranno questa famiglia al potere.
Tom Drury è stata la scoperta di queste ultime letture dell’anno edito da NNeditore: La fine dei vandalismi e A caccia dei sogni sono semplicemente lo spaccato di un paesino qualunque dell’America dove tutti si conoscono. Il primo è il racconto per lo più di una donna che cerca e trova la sua identità, il secondo parla dell’ex marito di questa donna che cerca di cambiare totalmente vita e di pulirsi in qualche modo la coscienza.
Non poteva poi mancare John Williams edito da Fazi con Nulla, solo la notte. Prima opera dell’autore che più mi ha appassionata nel 2017: la semplicità della narrazione e la grandezza nel raccontare la quotidianità lo fa sempre apprezzare. Sicuramente non è al livello poi raggiunto con Stoner ma sicuramente apprezzabile.
Grande delusione invece per Il condominio di J.G. Ballard edito da Feltrinelli che ho trovato veramente pesante: bella la metafora del condominio in cui nei piani inferiori c’è il proletariato e via via che si sale si trova l’élite della società, ma il modo in cui gli avvenimenti vengono raccontati non mi ha minimamente conquistata.
Cercherò di parlarvi di tutti i libri più nel dettagli e inoltre domani grande sorpresa per tutti i lettori di questo blog! Siete pronti?
Fatemi sapere se avete letto qualche titolo e quale di questi più vi incuriosisce. Cliccando i link sui titoli dei libri verrete rimandati direttamente alla pagina Amazon per l’acquisto e, grazie al programma di affiliazione, potrete aiutarmi a crescere.
Ricordatevi di seguirmi su Instagram (paolacalefato) e Facebook (MyPoBlog) per rimanere sempre aggiornati sulle mie letture.
Condividete se vi è piaciuto e iscrivetevi al blog per il prossimo articolo!
Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *