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"Sincronia colpevole" di Giada Strapparava

Buongiorno amici lettori!
Oggi vi parlerò di  Sincronia Colpevole di Giada Strapparava uscito a Marzo per SensoInverso Edizioni, questo titolo vi ricorderà sicuramente la tappa che ho ospitato del blog tour e la bellissima recensione degli amici di Libriamoci che vi lascio qui.

Molte volte viviamo la vita ignari del fatto che, dall’altra parte del mondo nello stesso istante, un’altra persona possa vivere le medesime sensazioni. Non c’è però bisogno di andare molto distante per trovare due persone accomunate dallo stesso tipo di guerra interiore, basta attraversare un paio di vie in una grande città come San Francisco ed ecco un uomo di nome Daniel Rivera, che ha perso tutto nella vita: la moglie Gilda e il figlio Tommy. Oppresso del peso del dolore e di infondati sensi di colpa, decide di punirsi per il resto dei suoi giorni vivendo per strada.
Poco distante, in un’umile casetta Connor Sullivan, dieci anni, fa i conti con una realtà ben diversa da quella dei suoi coetanei. Le sfaccettature che il destino gli ha riservato hanno fatto di quel bambino un involucro di dolore, rabbia e ingenua speranza, trascinandolo in una sofferenza troppo grande per il suo piccolo cuore.
Due sconosciuti, uniti da eventi tragici e drammatici, sullo sfondo di una contemporanea San Francisco, si troveranno per caso a condividere la stessa sincronia, un abisso, lo stesso desiderio di espiazione.

Sincronia colpevole è un viaggio introspettivo tra le mille sfumature del dolore e del senso di colpa che si annidano dentro di noi. È il viaggio tra gli sconfitti dalla vita, da quelle persone che imparano troppo presto cos’è il dolore e il peso del silenzio. Sono due i protagonisti di questo racconto:
Daniel Rivera è un uomo ormai anziano a cui la vita ha tolto tutto e Connor Sullivan, un bambino di dieci anni che subisce, oltre che le cattiverie della vita, quelle di un uomo da poco arrivato nella sua vita che è in grado solamente di creare sofferenza. Fino a quando un evento tragico unirà questi destini cambiandoli.
Due storie toccanti che arrivano al cuore del lettore e che sembrano non poter avere in alcun modo un lieto fine.

Giada Strapparava ha uno stile nero che riesce a entrare nella mente del lettore creando empatia con i personaggi e difficoltà nei momenti più tragici e forti della trama. È un testo che rispecchia la superficialità che spesso abbiamo nei rapporti: chi si ferma a chiedersi se i sorrisi che si vedono sulle bocche delle persone che ci circondano sono sinceri o meno?
Una scrittura elegante e cruda che rende giustizia ad una trama così forte e potente sviluppata velocemente.
Consigliato a chi ha bisogno di riflettere.
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Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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