Un caffè con...

Un caffè con l’autore: Dario Santonico

Oggi questo blog ospita l’ultima tappa del Blog Tour che ha visto come protagonista il romanzo di esordio di Dario Santonico Il rumore del pallone sul cemento edito da Book a Book. Mettetevi comodi e gustatevi questa nuova intervista.

 

Chi è Dario Santonico? 

Ciao Paola e grazie per avermi ospitato nel tuo blog.
Chi è Dario Santonico… Bella domanda!
Dario Santonico è un sognatore seriale.
Mi dirigo verso i 35 anni e se mi guardo indietro, non ricordo un solo giorno della mia vita nel quale io non abbia sognato qualcosa più grande di me. Agli occhi di un estraneo potrei sembrare una persona fuori di testa. Questo perché sto spesso con il naso all’insù, immaginando un modo per rendere la vita ogni giorno sempre più bella ed elettrizzante. Mi piace prendermi del tempo per stare con me stesso (e fidatevi, non è per niente facile sopportarmi) e adoro farlo mentre ascolto musica, mentre penso, immagino e scrivo. Detta così, potrebbe sembrare che io sia un asociale mentre, al contrario, sono una persona che ama la compagnia, ama ridere, scherzare, uscire a fare sempre esperienze nuove. Sono una persona generosa, estremamente sensibile (forse anche troppo) che dona tutto se stesso a chi lo merita, ma pretende anche lo stesso da chi ha intorno. Non mi piacciono le relazioni a senso unico. Non le ho mai sopportate e tendo ad estirpare dalla mia vita tutto ciò che è tossico. Anche le persone.
Nella vita reale, quando non scrivo, lavoro come geologo presso una compagnia petrolifera ma non mi va di parlare di questo, lo reputo piuttosto noioso. È solo un modo per arrivare a fine mese.
Preferisco raccontarvi delle mie passioni. Adoro cucinare, soprattutto i dolci e questo fa a pugni con la mia voglia di dimagrire. Ho un attestato professionale da pasticciere che ho fatto sfociare in una pagina Facebook e un canale YouTube (la ricerca della golosità) dove inserisco delle video ricette create da me (tutto questo quando ho tempo libero dalla mia famiglia composta da mia moglie, mio figlio e il mio cane).
Come vi ho già detto, ho svariati sogni che scalpitano per essere realizzati. Uno di questi è aprire una mia pasticceria in Olanda, un Paese che in famiglia adoriamo! L’altro è scrivere e – almeno questo – sono riuscito a concretizzarlo con la pubblicazione del mio primo romanzo.
Immaginate questi due sogni messi assieme. Io ce l’ho proprio davanti agli occhi: una bella pasticceria a bordo di un piccolo canale nella città di Utrecht, con un angolo lettura dove organizzare presentazioni, corsi di scrittura e dove le persone possano venire a godersi un dolcetto, un caffè e perdersi nei propri pensieri. Come vi sembra come progetto? Io ci credo davvero! 

 

“Il rumore del pallone sul cemento” è il tuo primo romanzo.

Come arrivi a Book a Book e perchè oltre alle difficoltà di un qualsiasi esordiente

decidi di credere in una casa editrice che vive e pubblica grazie al crowdfunding 

Dopo aver messo il punto finale di questa storia mi sono trovato di fronte alla classica scelta: lasciarla sul computer o farle prendere la sua strada per il mondo? Ho scelto la seconda. Ho inviato il manoscritto a un manciata di case editrici, ricevendo più di qualche risposta positiva (ma anche molte delusioni!) Valutando le varie proposte editoriali, mi sono stupito negativamente di come uno scrittore venga trattato. Non parlo solo del lato economico. Parlo anche di visibilità, della voglia di puntare sul suo lavoro e di farlo conoscere. Poi ho incontrato Bookabook. Mi sono informato sul loro modus operandi, sullo staff e su come si muovono in questo mondo complicato che è l’editoria. Sono rimasto molto sorpreso dalla passione che mettono nel loro lavoro e dalla qualità dei loro romanzi pubblicati. Sono uno staff composto da persone giovanissime ed energiche. Hanno un’ottima distribuzione e sono presenti sui canali social in maniera massiva. Inoltre, mi è piaciuto il loro concetto che prevede di crearsi un pubblico prima della pubblicazione del romanzo. Molte altre case editrici avrebbero lasciato la promozione a me stesso quindi, se proprio dovevo farlo, ho preferito farlo con loro al mio fianco. Ho accettato questa sfida e l’ho presa davvero con un impegno estremo. Per 5 mesi (il tempo che ho impiegato per arrivare al target più alto delle 350 copie pre-ordinate) non ho fatto altro! Ho cercato qualsiasi modo per incuriosire i lettori verso questo progetto, ho perso letteralmente il sonno per trovare metodi intriganti e originali per vendere un prodotto inesistente (perché in quella fase, il libro non esiste ancora). Tutti gli sforzi sono stati ampiamente ripagati. Adesso sono molto seguito dallo staff, ho visto il mio libro sugli scaffali di librerie enormi, ho ricevuto una marea di messaggi di affetto. Insomma, posso dire con assoluta certezza di aver fatto la scelta giusta. 

 

A raccontarci l’amicizia di Domenico e Giulio è proprio il primo che ripercorre

le tappe del loro rapporto mostrandoci due pezzi di un puzzle che combaciano.

Chi ti rappresenta di più? Hai un’amicizia del genere nella tua vita? 

Non sei la prima che me lo chiede. La risposta è: entrambi. Chi mi conosce da tanto tempo e ha letto il romanzo, ha trovato me stesso dentro le sfumature caratteriali di entrambi i personaggi. Seppur non sia un romanzo autobiografico, non racconti fatti realmente accaduti e i personaggi siano tutti inventati, le sensazioni sono reali. Anche io ho affrontato diverse metamorfosi durante la mia vita. Metamorfosi che si possono riscontrare in entrambi i personaggi raccontati all’interno di queste pagine. 

 

Racconti l’amore per un amico, quello vero, che poco vuole e tanto da e che non perdona i

terzi che fanno del male. Ad un certo punto però la vita cambia le carte in tavola.

Credi che Domenico perdonerà il destino? 

Non solo lo credo, ne sono sicurissimo. Domenico ha avuto la forza di combattere i demoni del suo passato, spiaccicandoli in faccia al lettore senza mezzi termini e senza la paura di essere giudicato. Sono certo che adesso, ovunque sia, starà dormendo sonni tranquilli. Avrà digerito le sue scelte, convinto di aver fatto il massimo per se stesso e per gli altri. Può vivere in pace e in equilibrio con il suo passato. 

Domenico è talmente legato a Giulio che ad un certo punto rinuncia a tutto, anche a Francesca.

Credi che un rapporto del genere sia possibile trovarlo anche in una società in cui si

brucia tutto e contano più i like che le parole? 

Decisamente sì! Ne sono fermamente convinto ed è per questo che ho scelto di raccontare una storia del genere. L’ho ambientata in un periodo dove i like non esistevano (o almeno, non come li conosciamo adesso). Un pollice in giù veniva espresso a suon di ceffoni e un bacio valeva molto di più di un cuoricino su Instagram. Ci si abbracciava, si piangeva, si parlava guardandosi negli occhi. Voglio credere che amicizie di questo tipo, così solide e durature, possano ancora esistere. Devo crederlo, altrimenti vorrebbe dire che abbiamo fallito come esseri umani e io non voglio arrendermi a questo finale. 

 

Io in Domenico vedo tanti sensi di colpa nel finale, quelli dell’esserci.

Non hai mai pensato a un finale diverso da quello che hai scritto? 

Mai! Davvero… Quando ho iniziato a scrivere questo romanzo avevo pochi punti fermi e quelli erano: l’inizio, i protagonisti con i loro caratteri, l’amicizia fortissima e il finale. Queste cose non potevano assolutamente cambiare. La storia è nata così nella mia testa e così doveva essere raccontata. 

 

Un augurio che fai a te e uno per i lettori di My Po Blog.

Mi auguro di poter far arrivare la storia di Giulio e Domenico il più lontano possibile, loro se lo meritano. Mi auguro di non perdere mai la speranza che alberga nei miei desideri. Di continuare a scrivere e far emozionare chi leggerà le mie parole, magari lo farò nella mia bellissima pasticceria, quella che adesso è solo nella mia testa. Siete tutti invitati! 

Per i lettori di My Po Blog, auguro di non smettere mai di sognare! MAI! I sogni che restano nel cassetto fanno la muffa a lungo andare. Aprite quel cassetto ogni tanto, spolverate i vostri sogni e fate in modo di non dimenticarli mai. Un giorno vi saranno utili. 

 

Ringrazio Dario per la compagnia, Book a Book per la bella opportunità e vi lascio qui sotto le altre tappe del tour che dovreste recuperare!

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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