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“Hamburg” di Marco Lupo

Hamburg è l’esordio di Marco Lupo edito da Il Saggiatore che ringrazio per l’omaggio.

È un metaromanzo, cioè un romanzo che ha per argomento un altro romanzo: in questo caso ci spostiamo in un’opera che racconta alcuni passaggi e orrori della Seconda Guerra Mondiale.

Trama

Crepitano gli incendi autunnali sulle colline. Il primo freddo insegue come un cane uomini e donne che si riparano in una libreria. Accade ogni giorno, a ogni ora. Entrano e cercano qualcosa o nulla, il libraio li osserva avvolto in un’aura di tabacco. Poco lontano, ogni lunedì, alla stessa ora, un gruppo di sconosciuti si incontra per leggere frammenti di libri che stanno scrivendo; bevono e fumano abbottonati nel loro anonimato, si preparano ad ascoltare o a essere ascoltati. Una volta usciti dal locale, nessuno conosce più nessuno. Come una setta il loro rito è intimo, silenzioso, impronunciabile.

Un giorno uno degli uomini porta con sé alcuni romanzi di uno scrittore di cui si sono perse le tracce. Li ha scovati in una libreria, racconta, con le pagine stralciate, i dorsi scorticati che prudono tra le mani come sabbia e gridando senza sillabe chiedono di essere ascoltati. Appena iniziano a leggere, l’autore li inghiotte nell’universo delle macerie di Amburgo 1943, nella tempesta di fuoco precipitata dal ventre dei bombardieri; nell’universo di un bambino ingrigito dalla polvere in un bunker sotterraneo e destinato a diventare presto un orfano, che pochi anni dopo deciderà di raccogliere tutte le schegge esiliate di questa drammatica storia. Nelle sue parole riprendono vita pani di sego ammuffiti, libagioni nelle segrete stanze del potere e i fantasmi di Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Adolf Hitler.

Stile

La prima parte del romanzo, la storia che ingloba il resto, è narrata in terza persona. Una sorta di narratore esterno che però diventa, a mio avviso, protagonista dei tre romanzi-brevi successi in cui racconta l’orrore della Seconda Guerra Mondiale.

Marco Lupo in Hamburg ha uno stile molto didascalico, racconta per filo e per segno quello che accade, quello che il personaggio prova. Pochi dialoghi, molte emozioni ci accompagnano alla scoperta di questi mini romanzi.

Perchè leggerlo?

È un romanzo che, con un ottimo espediente narrativo, racconta le atrocità del nazismo. Uno stile che non appesantisce già una tematica così forte, ma che ne agevola la narrazione. Lo consiglio agli amanti del genere e sicuramente come lettura nelle scuole: al contrario dei classici libri sull’argomento è privo di retorica e di pesantezza riuscendo così a non dare quel senso di noia e di pesante che certe letture in determinate età possono avere.

Dati tecnici

È un libro di 248 pagine.

Vi lascio come sempre i link d’affiliazione per l’acquisto, il costo del libro è di € 21. 

Dove trovarmi?

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Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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