Un caffè con...

Un caffè con Daniela Carelli – Blog Tour

Mettetevi comodi con il vostro caffè e preparatevi a conoscere l’autrice di Mosaico Napoletano: Daniela Carelli.

Ringrazio Libriamoci per avermi coinvolta in questo blog tour e vi ricordo le altre tappe:

9/10 Manumomelibri

10/10 FallinBooks

11/10 Libriamoci

 

Chi è Daniela Carelli?

Sono una donna in continua evoluzione e un’amante dell’arte in tutte le sue forme.

Nasco come cantante e cantautrice. Oggi insegno canto e sono una scrittrice al suo terzo romanzo.

Come arrivi a “Segmenti”?

È stata un’estenuante ricerca durata quasi due anni.
Purtroppo oggi gran parte dell’editoria punta a guadagnare sugli scrittori e non sui lettori, come vorrebbe la logica. Non è stato facile trovare un editore serio che, semplicemente, si innamorasse del mio romanzo e, senza chiedere contribuiti di alcun genere, scegliesse di pubblicarlo.

 

 

Il romanzo ha come protagonista Giuseppe che, tra passato e presente ci racconta la sua vita, le sue ferite. Un personaggio legato sia alla sua città Napoli sia alla sua famiglia ma che ad un certo punto scappa. Quella fuga è un tradimento verso se stesso o è l’unico modo possibile per lui per andare avanti?

Entrambe le cose: Giuseppe fugge da Napoli per salvarsi dal dolore, ma nello stesso tempo, perdendosi,  tradisce sé stesso.

La musica è centrale nel tuo romanzo. In particolare quella di Pino Daniele. Tu sei vocal coach. È l’unico aspetto autobiografico che incontriamo o c’è altro che ti appartiene in queste pagine?

Sì, sono vocal coach e sono laureata all’Accademia di Belle Arti.

Nel libro ho usato linguaggi che mi sono affini.

L’arte mi emoziona e ho pensato di utilizzarla per emozionare chi mi legge.

 

 

Leghi ad ogni parte del libro un colore. Molto particolare come scelta. Come mai?

Questo libro ha una storia singolare.
Stava per uscire il mio secondo romanzo: “Vado a Napoli e poi… MUOIO!”.
Nel corso di una telefonata Parigi-Milano, Jean Nöel Schifano, di punto in bianco, mi suggerì il titolo del prossimo romanzo che avrei dovuto scrivere: Mosaico napoletano.
Fui colta di sorpresa, ma nei giorni a venire continuai a chiedermi di cosa avrebbe potuto parlare un libro così intitolato e, anche se mi sembrò folle, decisi che un episodio tanto insolito non poteva essere ignorato. A maggior ragione se il suggerimento veniva da un personaggio del calibro di Schifano.
E così è nato il mio terzo figlio di carta.

Credi che la fuga, uno dei temi centrali della tua opera, sia necessaria o la reputi una semplice fuga dalle responsabilità?

Ci sono molti tipi di “fuga”. A volte allontanarsi serve a cambiare prospettiva e a fare chiarezza dentro se stessi.

 

 

La famiglia e la città sono molto importanti per Giuseppe, tanto che decide di tornarci da adulto. Quanto contano questi due aspetti nella tua vita?

Per quanto mi concerne le proprie radici, come la famiglia e gli amici, sono beni imprescindibili.

 

 

Un augurio che fai a te stessa e uno per i lettori di My Po Blog 

Mi auguro di continuare a vivere le emozioni che sto provando in questi ultimi mesi. Dall’uscita di Mosaico napoletano sono accadute cose inimmaginabili. E l’entusiasmo dei lettori è una delle più belle: ogni giorno ricevo foto e commenti che vengono pubblicati sul sito dedicato al romanzo mosaiconapoletano.it, insieme alle recensioni dei blogger letterari che – innamoratisi del libro – mi sostengono. È commovente.
L’auspicio per coloro che seguono il tuo bel My Po Blog è di non perdere mai la passione per la lettura anche se, da libro-dipendente quale io sono, credo che una volta che ci si innamora dei libri sia impossibile rinunciare ad essi.
Per quanto riguarda te, cara Paola, ti auguro di continuare così. Di crescere e avere sempre più successo perchè è questo che meritano i paladini della cultura, quale tu sei.

Viva i libri. Da sempre e per sempre.

 

Ringrazio Daniela Carelli per essere stata con noi e la aspettiamo per il prossimo romanzo. In bocca al lupo!

 

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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