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Scegliere il meglio per diventare una MakeUp Artist

Un tempo i MakeUp Artist erano ben pochi e c’era tantissima richiesta.

Ora la richiesta é rimasta, ma i MUA in circolazione si sono moltiplicati a dismisura.

Cosa si deve fare per aver la meglio in questa giungla?

La differenza. La differenza la fa la formazione di base e il proprio percorso di crescita personale.

Oggi siamo qui per parlare della formazione di base e di come sceglierla al meglio: questa non viene data dai video di YouTube, quelli possono darvi un’idea, un’ispirazione a volte, ma non vi fanno Make-Up Artist certificati, questo lo può fare solo una buona accademia.

Io ho finito il percorso di studi in accademia da qualche mese, quindi vi posso dire cos’ho fatto, cosa rifarei e a cosa ripenserei 10 volte prima di rifarlo.

Prima ancora di procedere con la scelta dell’accademia vi dico questo: fatevi un esame di coscienza e valutate attentamente le risposte che darete alle prossime domande:

E’ davvero questo che voglio fare?

E’ solo un hobby o è quella passione che voglio trasformare nel lavoro della mia vita?

Sono pronto a stare dietro le quinte delle scene e raramente esserne il protagonista? 

Sono pronto a lavorare con gente che non mi piace mettendo avanti il lavoro e la mia professionalità?

Sono pronto a metterci l’anima?

Se dopo un attento esame di coscienza siete ancora sicuri che questo è il mestiere che volete fare allora continuate pure a leggere questo articolo.

Come si procede nella scelta dell’accademia? 

Per prima cosa vi direi di farvi una bella scaletta con tutte le accademie che trovate più o meno vicine a voi (o comunque quelle di vostro interesse, non tenete conto solo di quelle più rinomate, a volte il gioco non vale la candela) per poi mettere in conto:

  • Costi (quanto costa un corso in una data accademia)

Troverete diversi costi, tutti calcolati in base al nome dell’accademia, a quanto durano i corsi, alle tematiche che verranno affrontate nel corso, all’insegnante, ai kit che vi verranno forniti o meno, ai servizi promessi.

  • Tempi (quanto dura un corso)

Tenete conto che anche solo per avere una certa scontistica, la maggior parte dei brand richiede un minimo di 100 ore di corso, se non almeno 150, con annessi attestati, e a volte non bastano nemmeno quelle (vedi MAC). In generale, assicuratevi che le ore di pratica siano eguali se non maggiori di quelle di teoria.

  • Servizi promessi dal corso (kit d’inizio corso, servizi di Job opportunity, attestati)

Valutate attentamente cosa vi può dare quella determinata accademia ed assicuratevi che ve lo dia davvero – non fidatevi troppo degli alunni in corso, perché potrebbero non aver ancora vissuto tutte quelle vicissitudini che interessano a voi, ma piuttosto informatevi da quelli che quella data accademia l’hanno finita da qualche tempo, vi sapranno dire meglio come si è comportata con loro sia prima, che durante, che dopo. Non tutte le accademie vi forniranno un kit per iniziare, e state certi che nel caso ve lo diano, sicuro ve lo fanno pagare, e pure bene, ma di questo vi parlerò più in dettaglio poco più avanti. Altra cosa fondamentale, gli attestati di riconoscimento sono assolutamente necessari, soprattutto se vi qualificano come mua certificato.

  • Distanza (quanto è distante da casa vostra l’accademia e com’è servita l’area per raggiungerla)

Anche la distanza fa la sua parte, soprattutto in termini di tempo e soldi. Nessuno vi toglie la possibilità di fare un’accademia per diventare MUA a Londra, o perché no, a New York, se ne avete la possibilità sicuramente è un bell’investimento che nel tempo darà i suoi frutti.

Io per esempio per arrivare alla mia accademia dovevo farmi un’ora di macchina, un’ora di treno e mezz’ora di metro, e per me già questo era un bell’investimento, soprattutto dato che nel frattempo io lavoravo.

Esperienze e varie

Ora vi racconterò la mia esperienza, non farò nomi né di insegnanti, né dell’accademia frequentata, proprio perché voglio esser libera di dirvi in tutto e per tutto come l’ho vissuta e per mantenere un certo rispetto nei confronti dell’accademia che ho fatto.

Io ero molto decisa su quello che volevo fare, anche perché a 26 anni non mi potevo permettere di giocare ancora a “pettinare, o meglio, truccare le bambole”.

Fatta la scaletta che vi ho mostrato poco sopra ho cominciato a muovermi, e per prima cosa sono andata all’open day di un’accademia. Devo dire che inizialmente ne avevo sentito parlare molto bene, poi quando sono andata a vederla è cambiato tutto.

Le persone a cui avevo chiesto informazioni non mi consideravano molto, più che altro perché non uscivo né da un liceo artistico, né da un’accademia di belle arti, quindi per loro ero già un qualcuno che “non poteva avere le capacità di un qualcun altro uscito da uno di quegli istituti”.

Già questo mi aveva dato molto fastidio. Per non parlare che andavo già per i 26, quindi per loro ero già “oltre”, troppo “vecchia”, anche se per dire vecchia a 25 ce ne vuole.

Veniamo ai corsi. I corsi si dividevano in vari livelli e tematiche, i quali in tutto venivano circa 10.000 € e passa, il kit di pennelli e prodotti make-up (ovviamente monomarca) era incluso per i primi livelli, per i successivi invece si dava di tasca propria.

Prezzo a parte che proprio non potevo permettermi, mi ero sentita davvero insignificante, mi ci hanno fatta sentire così, ed è stato questo che mi ha frenato in tutto e per tutto ad iscrivermi a quell’accademia.

Morale della favola, prima di prendere solo accordi telefonici, prendete un appuntamento ed andate a visitare di persona l’accademia, come vi faranno sentire è essenziale (anche perché alla fin fine siete voi a pagare loro, mica il contrario).

Ironia della sorte vuole che poi la persona con cui ho parlato mi abbia mandato almeno 4 o 5 mail invitandomi ad iscrivermi, potete immaginare le mie risposte.

Non mi sono fatta prendere dallo sconforto ed ho continuato a cercare, sino a che appunto non ho preso accordi con un’altra accademia. Lì mi hanno fatta sentire, bene, accettata, nonostante le mie due lauree non fossero in campo artistico. E da lì è cominciato il mio percorso.

I corsi, il kit, gli obiettivi, le promesse

Io ho scelto subito di prendere il pacchetto completo, ovvero il corso di make-up correttivo ed il corso di make-up fashion. Lo rifarei? A mente fredda no, prenderei prima uno e poi l’altro, perché può anche succedere che non si vada d’accordo con l’insegnante; a me è andata bene e mi son trovata bene subito, ma ho comunque corso un bel rischio.

Prendendo due corsi insieme ho pagato leggermente meno, e ho deciso anche di pagare tutto subito, ma lì sta a voi, informatevi sempre se vi danno la possibilità di pagare a rate.

Altra cosa, gli esami di fine corso erano inclusi nel prezzo, anche qui dovete fare attenzione ed informarvi perché non è cosa scontata.

I miei due corsi son durati 3 mesi ciascuno, per un monte ore totale di 200 ore, e questo, previo attestati in mano, mi ha dato la possibilità di attivare la maggior delle scontistiche attive per MUA previste da vari brand.

Un’altra caratteristica di questa accademia è che non forniva un kit, se non un kit di pennelli giusto per cominciare.

Questo aspetto è stato sicuramente un pro, perché il kit è qualcosa di assolutamente personale, e se ti vengono imposti prodotti con cui non hai feeling allora è stato solo uno spreco di soldi. Noi avevamo prodotti di diversi brand in accademia a nostra disposizione, e questo ci ha permesso di capire cosa ci piacesse o meno, ed ognuno si è costruito pian piano il proprio kit (l’accademia in molte occasioni ci ha pure fornito una scontistica su determinati brand in modo che fossimo agevolati nell’acquisto). Non comprendendo il kit i corsi costavano un poco meno, ma è anche vero che i soldi risparmiati son stati comunque spesi per comporselo da sé.

Sommariamente devo dire che sono rimasta molto soddisfatta da come sono andati i corsi, ho fatto moltissima pratica e tutte le tematiche promesse all’inizio sono state svolte.

Altra cosa è stata per quanto riguarda il dopo.

I tempi di attesa per avere gli attestati e le valutazioni sono stati molto lunghi, e con molto lunghi intendo una media di 2 mesi. Per non parlare del servizio di Job Opportunity che ci è stato promesso all’inizio. Nessuno si prospettava che l’accademia ci trovasse lavoro, questo assolutamente, ma che ci aiutasse sì. Ci hanno chiesto i cv aggiornati e si sono offerti di mandarli in giro con lettera di presentazione da loro compilata…ci si aspettava che venissero impostati in modo più “carino”, “accattivante”, ma ci siamo ritrovati tali e quali i nostri cv in formato europass, nulla più.

Parlo per me ovviamente, magari le mie aspettative erano fin troppo alte, fatto sta che il cv me lo sono messa a posto da sola e l’ho mandato in giro pure io per mio conto, lettera di presentazione o meno.

Ho trovato il mio attuale lavoro solo grazie a me.

Con questo non voglio dire che non dovete fare affidamento all’accademia, assolutamente, ma fate affidamento per un 20-30%, il resto dovete farlo voi.

È vero che ad oggi è molto difficile trovare lavoro, ma è anche vero che se vi mettete d’impegno e ci mettete tutta la vostra passione, allora lo troverete, ma la gavetta e gli sbagli sono necessari.

Considerazioni

Devo dire che tutto sommato sono molto contenta delle mie scelte, dell’accademia che ho scelto, perché sia nel bene che nel male mi ha insegnato molte cose e mi ha fatta crescere preparandomi per quello che è il mondo del mio lavoro.

Lo rifarei? Assolutamente sì, magari limando alcune cose, ma sì.

Questo è tutto quello che mi sento di dirvi, spero di esser stata il più esaustiva ed insieme il meno noiosa possibile.

Se volete seguire le mie avventure e i miei make-up mi trovate sul mio blog e sul mio profilo instagram.

 

Ludovica

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