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“Le pagine che ci legano ogni sera” di Laura Riñón Sirera

Le pagine che ci legano ogni sera di Laura Riñón Sirera edito da Sperling è uno di quei romanzi che racconta l’amore per la lettura. Racconta il rapporto madre-figlia e delle pagine che legano le due donne da una vita per la vita.

Emozionante e difficile da “recensire” per chi come me ha avuto una madre che l’ha spinta sempre a leggere riempiendo casa di libri e buona musica.

Un altro libro, sempre dello stesso editore, che raccontava i libri come modo di conoscersi e farsi conoscere era Donne che leggono libri proibiti che vi lascio qui. Se non lo avete ancora fatto andate a dargli un’occhiata.

Ringrazio la casa editrice per l’omaggio della copia cartacea.

 

 

 

Trama
Instagram:@paolacalefato

Carolina è proprietaria di una libreria nel centro di Madrid; si chiama JO, come la protagonista del suo primo romanzo preferito. Che diventasse libraia era scritto nel destino, ne è certa. Non poteva essere altrimenti, dopo un’infanzia trascorsa ad ascoltare ogni giorno storie di fantasia, o aneddoti della vita di qualche scrittore, in un appartamento in cui le citazioni dei libri erano persino trascritte sulle piastrelle della cucina, e il luogo più sacro della casa era un’enorme biblioteca, tempio della passione per la letteratura dei suoi genitori. Non c’è ricordo del passato in cui non faccia capolino un romanzo, o un sogno scritto da altri che lei ha fatto suo. Per Carolina, realtà e immaginazione sono inestricabili. Ora, ogni sera, saluta sua madre leggendole un libro a voce alta. Pagine con cui spera di risvegliarla dopo l’incidente che l’ha costretta in ospedale, in uno stato di incoscienza che la porta alla

deriva. Per questa terapia letteraria, Carolina ha scelto i suoi romanzi e versi preferiti, non quelli della madre: da Piccole Donne a La signora Dalloway, da Irène Némirovsky a Sylvia Plath. Perché per riportarla alla vita deve riavvicinarla a sé, ancorarla al suo essere e alla sua presenza. Così, attraverso le autrici che più ama, apre il suo cuore per la prima volta alla madre; attraverso le parole dei suoi personaggi prediletti, si racconta come mai aveva fatto. Come in un percorso catartico, pagina dopo pagina Carolina finirà per ritrovare se stessa, riscoprire pur nel silenzio un dialogo con la madre, riconciliarsi con i ricordi più dolorosi della sua famiglia. Regalando a ognuno dei suoi cari il proprio lieto fine. Vero o immaginato che sia.

 

Personaggi e Stile

Carolina è la nostra protagonista nonché narratrice. Si ritrova di punto in bianco senza un padre e con una madre legata al silenzio perenne. Grazie al fratello decide di parlarle attraverso i libri quelli che ha amato e che più le hanno parlato per far sì che la donna la conosca anche come Carolina e non solo come figlia. È prudente in quello che fa all’inizio per paura di aprire i cassetti dei ricordi più dolorosi. Piano piano si riscopre: attraverso quei titoli che l’hanno accompagnata si riscopre anche lei. Ritrova la donna che aveva perso. Vediamo nel corso della storia Carolina cambiare, prendere coscienza della donna che è accettarsi.

 

Uno stile dolce con un ritmo costante racconta i pensieri di questa ragazza di quarant’anni troppo presa a scappare dal dolore che dal vivere. È una sorta di diario personale in cui si legge Carolina e le sue fragilità, la sua voglia di amare e di farsi amare, la sua dolcezza. Una ragazza in cui in alcuni passaggi mi sono rivista, letta.  Uno stile che nella sua semplicità travolge emotivamente il lettore in un viaggio nei ricordi di Carolina e nel suo crescere ancora. 

 

 

Conclusioni

Le pagine che ci legano ogni sera è uno di quei romanzi che dovreste regalare a Natale per far emozionare: tutti siamo stati un po’ Carolina. Tutti ci siamo persi nelle nostre paure. Tutti abbiamo avuto accanto un buon libro per risollevarci. È un romanzo che va oltre la sua trama e racconta il rapporto profondo tra un lettore e i libri che ha amato e di come possa farsi conoscere attraverso questo. Ho pensato tanto a come parlarne nel modo migliore ma non c’è un modo per parlare di un libro che parla un po’ di me se non dirvi di leggerlo per conoscermi meglio.

 

Consigliato a tutti i lettori che hanno perso la strada.

Vi lascio come sempre i link d’affiliazione per l’acquisto e vi ricordo che lo potete trovare in tutte le librerie.

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

 

 

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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