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“Cardinal – Quaranta Modi per dire dolore” di Giles Blunt

Cardinal – Quaranta modo per dire dolore di Giles Blunt edito da Sperling & Kupfer agli affezionati di questo blog ricorderà uno degli incontri a cui ho partecipato a Bookcity Milano 2018. In quell’occasione avevo infatti visto i primi episodi della serie omonima in onda su LaEffe canale 135 di Sky. Per rinfrescarvi la memoria vi lascio il link diretto all’articolo.

Se la serie tv mi ha conquistata tanto da seguirla ogni settimana il romanzo mi ha catturata: una lettura che mi ha completamente lasciata senza fiato. Ora vi spiego perchè.

Trama

Ad Algonquin Bay, tranquilla cittadina vicino a Toronto, la neve dell’inverno ha ricoperto ogni cosa. Anche il corpo mutilato della tredicenne Katie Pine, che viene ritrovato in una miniera abbandonata, completamente congelato in un blocco di ghiaccio. La ragazzina era scomparsa mesi prima, ma tutti erano convinti che fosse semplicemente scappata da casa, come spesso succede agli adolescenti. Tutti tranne il detective John Cardinal: soltanto lui non si era dato per vinto e aveva continuato a indagare, nonostante il parere contrario dei suoi superiori. Che alla fine lo avevano allontanato dalla squadra Omicidi. Ora, però, è a John che viene affidato nuovamente il caso, anche se questa volta non è solo. Ad affiancarlo c’è la bella e brava Lise Delorme, poliziotta giovane e ambiziosa che si è fatta notare nel settore delle Indagini speciali. John capisce subito di essere sotto osservazione, ma è ben deciso a non lasciarsi fermare, questa volta. Anche perché, a quello di Katie, presto si aggiungono altri cadaveri, ed è chiaro che gli omicidi sono opera di un serial killer. Quando viene rapito l’ennesimo ragazzo, John e Lise devono correre contro il tempo per salvargli la vita, e solo l’esperienza, il coraggio e la determinazione di John Cardinal potranno portarli alla soluzione.

Stile e personaggi

Cardinal – Quaranta modi per dire dolore è uno di quei gialli – thriller in cui l’ambientazione fa molto. Dalla lettura traspare infatti il freddo del Canada, quel bianco che si contrappone a una sanguinosa scia di delitti. John Cardinal, il nostro protagonista, sembra un uomo burbero, a tratti misterioso. In realtà è semplicemente un uomo solo abituato a prendersi cura di tutti e cavarsela da solo sempre e comunque. In queste indagini dovrà però fare affidamento su Lise. Lise non è semplicemente l’aiutante del geniale investigatore: apre un’altra scia di indagini. Oltre al serial killer infatti abbiamo anche un caso di corruzione che vede lo stesso Cardinal tra i sospettati.

Il serial killer di Windigo, dalla cittadina del suo primo efferato delitto, è un uomo che non infligge solo dolore fisico, ma anche e soprattutto, mentale. Gioca a distruggere la psiche delle sue vittime. Viene tralasciato il perchè di questa degenerazione ma spero venga affrontata nei prossimi volumi.

Ogni personaggio è ben caratterizzato sia che nella vita pubblica che privata e non subisce una vera e propria crescita all’interno dell’opera bensì impara a mostrarsi al lettore per quello che realmente è rendendo l’opera di Blunt terrificante per la verosimiglianza.

Conclusione

Un’opera che secondo me apre semplicemente le danze: le aspettative per i prossimi volumi infatti sono altissime perché in questo primo volume l’autore mostra una grande capacità descrittiva che permette al lettore di vivere le storie che racconta.

Un thriller raccomandato a chi ama i gialli e la serialità delle opere: infatti alcuni aspetti vengono lasciati volutamente aperti per quello che ci verrà raccontato nei prossimi volumi

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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