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“Quello che il cielo non ha” di Cecelia Ahern

Cecelia Ahern è una della autrici della mia adolescenza: da P.S. I love you a Scrivimi ancora quindi non potevo perdermi il suo nuovo romanzo Quello che il cielo non ha edito da Rizzoli.

Ancora una volta questa autrice mi ha fatto emozionare, commuovere, restare col fiato sospeso.

Ci tengo a precisare una cosa: questa autrice me la consigliò mia madre e i suoi libri sono forse gli unici che abbiamo letto entrambe, oltre a quelli della Fallaci, quindi mi lega alla sua produzione anche qualcosa di molto personale e intimo rendendo il mio giudizio un po’ di parte per una volta.

Trama

Laura è una creatura speciale, una giovane donna che vive separata dal resto del mondo, nella natura incontaminata del Gougane Barra, nel sudovest dell’Irlanda, lì dove le montagne incontrano fitti boschi che si aprono su laghi cristallini. In questo luogo eccezionale, nel totale isolamento, Laura è cresciuta imparando a imitare, con la sua voce perfetta e purissima, i suoni che la circondano. È un giorno come tanti quando la sua vita subisce uno scossone irreparabile, allorché Solomon, abile fonico, la vede. Un incontro che muterà fatalmente entrambi, segnando l’entrata di Laura in un universo a lei finora sconosciuto. Ma la cosiddetta società normale, con i suoi ritmi e il suo passo accelerato e convulso, sarà pronta ad accogliere questa donna e la sua unicità? Saprà, la città, riconoscere e proteggere la sua grazia?

Stile e personaggi

Lo stile è quello a cui Cecelia Ahern ha abituato tutti noi: dolce, descrittivo, ricco di emozioni e di sfumature che creano intorno ai suoi personaggi una malinconia palpabile e allo stesso tempo un senso di speranza. I personaggi de Quello che il cielo non ha sono bizzarri, unici e a tratti potrebbero davvero essere i nostri vicini di casa: in particolare Laura. Una ragazza che deve imparare ad apprezzarsi e vedersi con i suoi occhi.

Il tema è proprio questo: accettarsi con pregi e difetti senza restare a rimuginare sulle critiche dettate dall’invidia e dalla chiusura mentale che spesso le persone mostrano incuranti delle conseguenze.

Unica nota che mi sento di fare è che questo romanzo può sembrare diverso dai soliti a chi è cresciuto con questa autrice: ricordiamoci sempre che crescendo e vivendo lo stile e l’approccio può cambiare e questo può succedere a chiunque. In questo caso, però, l’autrice mantiene fede a quello che è il suo modo di scrivere cambia il mondo di approcciarsi a una tematica delicata come quella dell’auto accettazione e lo fa rendendo alcuni passaggi più ostici in modo, secondo me, da lasciare il lettore a riflettere su quello che sta leggendo. Si nota che questo libro non è scritto per fare compagnia ma per scatenare delle riflessioni, soprattutto nelle lettrici più piccole.

Conclusioni

Un romanzo ben scritto, emotivamente forte e di impatto.

Quello che il cielo non ha è l’opera ideale per chi sta imparando ad accettarsi e capire che le critiche non sempre sono costruttive e non sempre vanno ascoltate.

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

Tra carboidrati, maschere idranti e letture le mie avventure avvengono. Un po' ve le racconto qui insieme a dosi massicce di caffè! Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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