Un caffè con...

Un caffè con Stefania Durbano

Oggi su mypoblog.com abbiamo il piacere di bere un caffè con Stefania Durbano. Autrice Book a Book in libreria con L’altro convento.

L’intervista fa parte di un blog tour di cui trovate qui le date e gli altri blog ospiti. Ringrazio la casa editrice per avermi coinvolta.

L’altro convento è il tuo romanzo di esordio: tematiche forti e tragiche. Come nasce?

L’altro convento è nato dal desiderio di raccontare una storia in cui niente è quello che sembra, e nella quale non esistono le classiche categorie di “giusto” e “sbagliato”. Credo la vita ci ponga tutti di fronte a momenti di difficoltà e dolore, i miei personaggi trovano il loro personale modo per uscirne, o almeno per sopravvivere, modo che si rivela essere non sempre etico.

Come arrivi a Book a Book?

Ho scoperto Book a Book grazie ad un’inserzione su Facebook, e mi è piaciuta l’idea innovativa di permettere ai lettori di sostenere la pubblicazione di testi validi.

Nel romanzo racconti la violenza perpetrata da chi dovrebbe proteggere la protagonista. Per quale motivo rendere “cattive” e spregevoli figure che nell’immaginario sono sempre buone?

Proprio perché la realtà è spesso (non sempre, grazie al cielo) diversa dall’immaginario. I miei personaggi rappresentano la falsità delle apparenze e le zone di ombra presenti, in maniera differente, in ciascuno di noi. Inoltre la cronaca stessa spesso narra di accadimenti che superano di gran lunga la mia finzione letteraria.

Delia è un personaggio che si muove tra luci e ombre: quale è stata la grande fatica del raccontare la sua storia?

Delia è una ragazza al contempo molto fragile e molto forte. La vita l’ha segnata in svariati modi, ma lei non si piega, e non si piegherà neppure del tutto nel convento, nei limiti di ciò che le sarà possibile. Troverà parti di sé stessa che neppure poteva immaginare, e di talune sarà anche felice. Indomita seppure talvolta nella sofferenza, è il simbolo di chi non smette di lottare, e sceglie il modo in cui farlo.

I temi che affronti come ho già detto sono forti: violenza sessuale, stupro, aborto. Pensi che raccontarne nei romanzi possa aiutare qualcuno?

Credo ogni aspetto della vita vada raccontato. I temi che possono apparire forti sono parte di una realtà che spesso cerchiamo di ignorare. Penso si debba parlarne, sempre, e trovare la forza di fare della propria vita quello che si decide di fare.

Quanto c’è di te in questo romanzo e quale personaggio ti è rimasto più addosso?

C’è parte di me in ognuno dei personaggi, che sono nati dall’osservazione delle persone intorno a me. C’è parte del mio mondo nell’ambientazione (i luoghi di cui parlo esistono davvero). C’è, infine, molto di me in Delia, che può essere sconfitta in una battaglia, ma non smette mai di amare la vita ed essere convinta di poter vincere la guerra.

Un augurio per te e per i lettori di mypoblog.com

Auguro a me stessa che il romanzo continui a stupire i suoi lettori, ed auguro a voi, lettori di mypoblog di vivere sempre andando oltre le apparenze.

Ricordatevi di andare a sbirciare il libro di Stefania in libreria.

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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