Recensione La Musa degli incubi su My Po Blog
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La musa degli incubi – Laini Taylor

La musa degli incubi di Laini Taylor è il capitolo finale della duologia iniziata con Il sognatore. Edita da Fazi mostra l’evoluzione di quei personaggi che già ci hanno conquistati e un finale sorprendente.

Ringrazio la casa editrice per la copia digitale del romanzo.

Trama

La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l’unico capace di fronteggiare l’oscura Minya, animata dall’implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri.

Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l’esperienza le ha insegnato che l’odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l’odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli? In questo seguito de “Il Sognatore” va in scena lo scontro tra distruzione e salvezza.

La musa degli incubi di Laini Taylor chiude la duologia del sognatore. Edita da Fazi.
La musa degli incubi di Laini Taylor chiude la duologia del sognatore. Edita da Fazi.
ph: @paola-calefato

Stile e personaggi

Laini Taylor ne La musa degli incubi è forse più dettagliata che ne Il sognatore. Perfeziona il mondo creato e spiega più volte gli stessi passaggi permettendo al lettore di abbandonarsi completamente alla lettura.

Nella recensione de Il sognatore mi lamentavo della mancanza di un vero e proprio cattivo: mi devo ricredere. La musa degli incubi è la dimostrazione che Laini Taylor aveva le idee chiare fin dall’inizio, perchè tutto trova la sua naturale conclusione. Ogni dettaglio che sembrava buttato un po’ là nel primo qui viene approfondito, elaborato e caricato del vero significato.

I personaggi evolvono, crescono e ci regalano delle sfumature dell’anima ancora più profonde: anche quello che più odierete ne La musa degli incubi avrà il vostro cuore. Nessuno è cattivo per scelta, molti per difesa.

Laini Taylor mostra una prosa ancora da “sogno”: momenti fortemente drammatici alternati a scene comiche o passionali danno all’intera storia un ritmo ben preciso. Il ritmo del quotidiano dove la routine si alterna ai piccoli drammi e alle passioni.

Riflessione

Vorrei davvero approfondire i personaggi ma così facendo correrei il rischio di farvi troppi spoiler. Vi invito a leggerlo, a riscoprirvi nelle pagine di un romanzo che ribadisco sia ingiustamente catalogato come Young Adult. Continuo a essere convinta che anche gli adulti possano innamorarsi della città di Pianto e dei figli degli dei. Per questo mi sento di consigliarlo un po’ a tutti per ricordarci che nessuno è mai veramente come sembra.

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura

Tra carboidrati, maschere idranti e letture le mie avventure avvengono. Un po' ve le racconto qui insieme a dosi massicce di caffè! Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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