Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica (Rizzoli) recensione su My Po Blog
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Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica

Di solito è la cara Giulia Ciarapica a consigliare e parlare di libri. Da oggi in molti parleranno del suo romanzo d’esordio: Una volta è abbastanza è in libreria da oggi per Rizzoli.

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio dell’opera.

È una di quelle opere che a Marzo mi sono tenuta per me, ne sono stata gelosa, silenziosa custode. Ho avuto un istinto di protezione per Annetta, per Giuliana, per Valentino, per Rita. Mi sono entrati dentro, mi hanno portata nel loro mondo e oggi sono qui per parlarvene un po’ e riflettere con voi su quanto le storie vere arrivano. Le storie scritte col cuore toccano i cuori di chi le legge.

Trama

L’Italia è appena uscita dalla guerra. A Casette d’Ete, un borgo sperduto dell’entroterra marchigiano, la vita è scandita da albe silenziose e da tramonti che nessuno vede perché a quell’ora sono tutti nei laboratori ad attaccare suole, togliere chiodi, passare il mastice.

A cucire scarpe. Annetta e Giuliana sono sorelle: tanto è eccentrica e spavalda la maggiore – capelli alla maschietta e rossetti vistosi, una che fiuta sempre l’occasione giusta – quanto è acerba e inesperta la minore, timorosa di uscire allo scoperto e allo stesso tempo inquieta come un cucciolo che scalpita nella tana, in attesa di scoprire il mondo. Nonostante siano così diverse, l’amore che le unisce è viscerale. A metterlo a dura prova però è Valentino: non supera il metro e sessantacinque, ha profondi occhi scuri e non si lascia mai intimidire. Attirato dall’esplosività di Annetta, finisce per innamorarsi e sposare Giuliana. Insieme si lanciano nell’industria calzaturiera, dirigendo una fabbrica destinata ad avere sempre più successo.

Dopo anni, nonostante la guerra silenziosa tra Annetta e Giuliana continui, le due sorelle non sono mai riuscite a mettere a tacere la forza del loro legame, che urla e aggredisce lo stomaco. Giulia Ciarapica ci apre le porte di una comunità della provincia profonda: tra quelle colline si combatte per il riscatto e tutti lottano per un futuro diverso. Non sanno dove li porterà, ma hanno bisogno di credere e di andare.

Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica (Rizzoli) recensione su My Po Blog
Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica è un delicato ritratto dell’Italia che non si è mai arresa.
ph: @paola-calefato

Stile e personaggi

È la voce di uno spettatore esterno a portarci nelle vite di questo piccolo paese delle Marche. Nell’Italia del dopo guerra, di persone che volevano solo farcela e lasciarsi la miseria e il terrore alle spalle Giulia Ciarapica ambienta il suo romanzo. Lo ambienta a casa sua, nella sua terra, tra quei vicoli che ben conosce. Racconta anche la sua famiglia, il suo sangue, il suo cuore arrivando ai nostri.

La prosa? Romantica e vera. Il dialetto marchigiano mischiato a un italiano impeccabile, ricercato regala un mondo tangibile, che esce dalla carta e prende vita nell’immaginario del lettore.

All’università si è sempre parlato di “patto narrativo“, cioè la consapevolezza del lettore che quello che leggerà sarà vero solo per l’intera durata della lettura. Non è questo il caso. Una volta è abbastanza è il romanzo delle origini: molti di noi hanno avuto dei nonni, dei bis nonni che dopo la guerra han dovuto rimboccarsi le maniche e creare. Portare l’Italia fuori dai boati delle bombe e dalle deportazioni. Creare l’Italia che lavora, che per lavorare si trasferiva al nord lasciando la propria terra. L’Italia che rinasceva dalle sue stesse ceneri come una fenice.

Giulia Ciarapica condivide con i suoi lettori piccoli pezzi del suo cuore, della sua storia. Annulla la sua voce per dare spazio ai suoi personaggi a quella storia che apre una saga familiare che è un po’ la saga di Italia. Come l’Amica geniale di Elena Ferrante non racconta solo la storia di due donne, in questo caso sorelle come Annetta e Giuliana, ma anche la società e i suoi cambiamenti. Mostra la felicità di ritrovarsi tutti insieme per guardare il primo Sanremo trasmesso in televisione, le prime macchine. Una volta è abbastanza incornicia un mondo lontano ma che ci ha permesso di vivere liberi.

Riflessioni

Giulia la seguo da quando ho aperto il profilo Instagram, la leggo sul Foglio, su Il Messaggero. È stata una delle prime con cui mi sono confrontata nel meraviglioso mondo virtuale dei lettori. Quando è uscito Book Blogger l’ho acquistato di getto, conscia che ci avrei trovato tanti consigli di cui fare tesoro.

Arriva poi l’annuncio: esce il suo primo romanzo. Il primo di una saga famigliare. Ecco che arriva la mail dell’ufficio stampa Rizzoli che lo annuncia ufficialmente. Senza pensarci rispondo a quella mail e lo chiedo. Non so come ma mi ritrovo la notte a leggerlo, tutto d’un fiato sull’IPad incurante del bruciore degli occhi e che il giorno dopo sarei dovuta andare a lavorare. Lascio che mi catturi e mi trasporti.

Lo finisco.

Mi sento vuota e allo stesso tempo arricchita. Giulia mi ha raccontato un mondo che conoscevo per sentito dire e me lo ha fatto sentire mio. Una volta è abbastanza non è un semplice romanzo familiare è un ritratto dell’Italia che era e da cui dovremmo sempre trarre ispirazione.

Sarà una recensione di parte ma lo consiglio a tutti sopratutto a chi ha bisogno sentirsi parte di una grande famiglia.

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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