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La botanica delle bugie – Elisa Casseri

La botanica delle bugie di Elisa Casseri edito da Fandango è un romanzo ricco di vita, di non scelte per rendere felici gli altri. La storia di tunnel arredati e di luce ormai lontana.

Ringrazio la casa editrice per il gentile omaggio.

Trama

Che vita hanno le bugie, quando nascono e poi sbocciano e infine muoiono?

Come bisogna innaffiarle perché crescano forti e ci mantengano al riparo dalla realtà che, più il tempo passa, più chiede conto?

Nella “Botanica delle bugie”, quattro personaggi sono alle prese con le proprie aspirazioni e i propri fallimenti, in lotta con famiglie tutte sbagliate, sogni decentrati e piccole miserie. Nicla rincorre per tutta la vita Quirino, senza mai esporsi, convinta che il modo migliore per scansare i dolori sia dare nell’occhio il meno possibile, accontentarsi. Quirino pure insegue Nicla, ma Nicla è troppo di tutto, troppo confusa, troppo silenziosa, troppo sfuggente e allora è meglio provare con Caterina e nascondere il resto.

Caterina conquista Quirino e si allena a essere la moglie perfetta, costruisce una vita, una casa, per poi scoprire che i muri sono pieni di crepe e oltre le crepe ci sono solo spiragli di altre donne, di tradimenti e scappatoie a cui Quirino non ha mai rinunciato. Giorgio desidera Caterina forse da sempre, ma il primo bacio lo dà a Nicla, rimangono insieme e diventano una famiglia, o forse solo genitori. E tutto potrebbe durare immutato se le bugie avessero per sempre la forza di quando sono state pronunciate per la prima volta.

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“Ogni volta che sbagli, quando ci pensi bene, finisce sempre che è colpa tua”
Ph: @paola-calefato

Stile e personaggi

Nicla, Quirino, Caterina e Giorgio si conoscono fin da piccoli. Sperimentano tra di loro l’amicizia, la gelosia, l’amore e il bisogno di sentirsi parte di qualcosa. Nicla è insicura, poco consapevole di quanto possa essere bella e intelligente, spaventata dai suoi fantasmi. Quirino vuole la perfezione, vuole le apparenze e Nicla non va bene per lui: lei è sostanza non apparenza. Caterina è perfetta per Quirino, lo conquista e gli da la vita che ha sempre sognato, fino a quando non scopre il buio oltre le apparenze. Giorgio è puro, contraddittorio, padre e compagno ma vuole la sua luce.

In un piccolo paesino di provincia La botanica delle bugie viene messa in scena: i narratori interni si passano la palla raccontando gli avvenimenti e i propri sentimenti permettendo al lettore di provare compassione per loro.

La prosa passa dall’essere molto semplice a essere molto ricercata tutto ciò stona un po’ con l’ambiente di provincia. Mi sarebbe piaciuto trovare del dialetto per identificarli meglio: è anche vero che è una storia che potrebbe succedere ovunque a chiunque.

La lettura è piacevole, accattivante nonostante siano dei flussi di coscienza alternati a delle “cronache”. Ne La botanica delle bugie emerge il bisogno umano di trovare il proprio posto nel mondo.

Riflessioni

La botanica delle bugie è la storia di chi smette di lottare per la propria felicità, di chi decide di accontentarsi per il bene di tutti. Facendo così però ci si dimentica del proprio bene, di quello che è giusto per noi.

Quante volte ci perdiamo nel bene degli altri? Quante volte riusciamo a sacrificarci per il bene degli altri e non per il nostro?

La botanica delle bugie è proprio il racconto del bivio tra andare avanti e arredare il tunnel delle proprie bugie e l’andare avanti e cercare la luce.

Il romanzo adatto a chi ha paura di scegliere.

Della stessa casa editrice vi consiglio Cattiva.

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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