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Comma 22 di Joseph Heller

Comma 22 di Joseph Heller edito da Bompiani è tornato alla ribalta grazie alle miniserie di George Clooney in onda su Sky Atlantic.

In realtà il romanzo è stato edito per la prima volta nel 1961 ed è considerato a lungo il primo romanzo della nuova era letteraria statunitense.

Catch 22 il titolo originale è un’opera satirica sulla burocrazia bellica.

Comma 22 di Joseph Heller: l’autore

Joseph Heller (1923 – 1999) è stato uno scrittore satirico statunitense noto soprattutto per i suoi scritti antimilitaristi sulla Seconda Guerra Mondiale.

Puntatore a bordo di un bombardiere B-25 Mitchell dell’aviazione americana operante dalla Corsica durante la seconda guerra mondiale, ha ottenuto un successo vasto e immediato con il primo romanzo, Comma 22 (1961).  Tra gli altri suoi romanzi È successo qualcosa (1974) e Tempo scaduto (1994).

Comma 22 di Joseph Heller: la trama

 Il protagonista è l’antieroico bombardiere americano Yossarian, ossessionato dal fatto che migliaia di persone sconosciute, a cui lui personalmente non ha fatto nulla, tentino continuamente di porre fine ai suoi giorni. Il romanzo si popola di personaggi stravaganti e irreparabilmente maniaci, che nella zelante applicazione della disciplina marziale mettono in ridicolo la ferrea e folle logica del Comma 22. 

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Comma 22 di Joseph Heller: la recensione

La storia è ambientata nel nostro paese sull’isola di Pianosa e vede come protagonisti un gruppo di aviatori impegnati nei bombardamenti a bordo di B-25 Mitchell (lo stesso tipo di velivolo su cui aveva volato Heller durante la guerra).

Lo stress psicologico dovuto al conflitto ricade soprattutto sul capitano Yossarian, terrorizzato dalla paura che il numero bombardamenti possa aumentare.

Da qui inizia la storia: la chiave è l’ironia, il sarcasmo dilagante che si nota soprattutto nel fatto che Heller fa dire le stesse cose a più personaggi rendendole così dei ritornelli senza più alcuna importanza. La guerra viene resa drammatica grazie all’ironia che ripercorre in ogni pagina del romanzo. Joseph Heller in Comma 22 racconta anche quel lato autobiografico che rende così il romanzo ancora più vero, tangibile.

La struttura del romanzo sembra lineare fino a poco prima della fine, ma nulla è mai come sembra soprattutto in guerra.

I temi centrali sono non tanto la guerra in sé quanto lo stato mentale di chi la fa: mentre chi vuole la guerra è nei palazzi dorati dei governi gli uomini vengono portati in terre straniere lontani dai loro affetti. Qui nasce il tormento, la paura di non tornare a casa, gli scoppi costantemente nelle orecchie. Joseph Heller con sapienza, ironia e una prosa che lascia senza fiato porta la storia dove vuole senza che il lettore se ne accorga dando vita a una serie di domande e riflessioni interiori che non ti permettono di fermare la lettura.

La guerra è un gioco per i potenti, un dramma per chi la fa. Ecco che la burocrazia diventa paradossale: ogni azione bellica ha una serie di procedure inutili ma obbligatorie? La satira emerge proprio da questi dettagli, dai discorsi paradossali ma che sembrano veri e dall’interno sviluppo di tutta la storia.

La traduzione di Sergio Claudio Perroni calca molto su questa ironia adattandola perfettamente alla nostra lingua senza risultare una “caricatura”. Ecco quale era secondo me la vera difficoltà per il traduttore: non passare per una barzelletta. Riuscire a restituire quella sensazione di paradossale che si costruisce intorno all’intera successione di fatti.

Comma 22 di Joseph Heller: il pubblico

Non è un romanzo per tutti. Se non amate il tema della guerra, del disagio psichico e anche la satira non è per voi al contrario se amate tutto quello detto prima e volete leggere uno dei capisaldi della letteratura americana questo fa per voi.

Vi piacerà se vi è piaciuto M. Il figlio del secolo: sono due romanzi che in modi diversissimi regalano nuove chiavi di lettura per due momenti storici non così lontani.

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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