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Corpi di passaggio di Andrea Cedrola

Corpi di passaggio di Andrea Cedrola edito da Fandango è un’opera a metà tra la finzione e la realtà. I fatti narrati, infatti, sono ispirati a una storia di cronaca nera che è avvenuta a Roma nel secondo dopoguerra.

Ringrazio la casa editrice non solo per avermi omaggiata del libro ma anche perchè mi ha permesso di scoprire una delle tragiche storie del nostro paese.

Corpi di passaggio di Andrea Cedrola: autore

Andrea Cedrola è cresciuto ad Agropoli (Cilento, Campania), ha studiato a Bologna e vive a Roma. Scrive per il cinema. Dopo gli studi al Centro Sperimentale di Sceneggiatura, Andrea Cedrola ha iniziato a lavorare a dei cortometraggi ed ora lavora al suo primo film Più buio della mezzanotte, scritto con Stefano Grasso e Sebastiano Riso che sarà il regista del film.
La Collina, scritto con Andrea Delogu (Fandango 2014), è il suo primo romanzo.
Sempre con Fandango esce nel 2016 La speranza è un vizio privato. 

Corpi di passaggio di Andrea Cedrola: la trama

Roma, 1953. Ines Astarelli è una ragazza come tante, figlia ventunenne di un falegname del Salario, prossima al matrimonio. Quando un giorno esce di casa senza dire dove va, nessuno si preoccupa, di certo sarà di ritorno entro l’ora di cena. Non vedendola rientrare, però, i famigliari cominciano a cercarla e poi avvisano Mariano Palumbo, il fidanzato poliziotto di stanza al Sud, che arriva appena in tempo per riconoscere un corpo ritrovato senza vita sulla spiaggia di Torvaianica, a pochi passi dalla riserva di caccia della Capocotta. Su quella riserva girano voci di festini a cui partecipano politici, uomini d’affari, attori, nobili e ragazze che si prostituiscono, festini a base di droga e sesso.

Gerardo Conforti non è tra gli invitati, è solo l’autista di un principe, da quando è scappato a Roma per salvarsi dalla vendetta di Augusto Trovatore, aguzzino di suo padre nella Milano fascista. Non appena capisce che dietro la morte di Ines Astarelli potrebbe esserci proprio Augusto, il suo nemico giurato, Conforti comincia a raccogliere indizi per incastrarlo e liberarsi per sempre dalla sua ombra.

Ambientato nella Roma degli anni Cinquanta, delle automobili di lusso, delle riviste patinate e delle prime star, di via Margutta e dei locali del centro, Corpi di passaggio dispiega un’indagine ispirata al caso Montesi, il primo caso giudiziario a rivelare nel nostro paese il legame tra soldi, potere e politica, un legame destinato a segnare il secondo Novecento.

Corpi di passaggio di Andrea Cedrola: la recensione

Corpi di passaggio di Andrea Cedrola è il secondo romanzo con protagonista Gerardo Conforti. Narrato in terza persona vede un’alternanza tra passato, presente e atti giudiziari. Il filo conduttore tra questi tre momenti è proprio Gerardo Conforti, uomo che si vive tra luci e ombre al limite del legale. Gerardo racconterà la storia della morte di Ines a sua nipote, ricostruirà anche pezzi della sua vita, quella vita che lo ha spinto veramente al limite pur di salvare le persone che ama.

Come vi dico da sempre non amo particolarmente i romanzi che hanno più piani narrativi, questo in realtà mi è sembrato molto cinematografico. Ogni momento sembrava una scena dai colori caldi, con quel sole accecante che oltrepassa la pellicola e arriva allo spettatore. Il taglio narrativo permette una lettura veloce, attenta e col fiato sospeso. Una prosa dai pochi fronzoli che riporta il lettore nella Roma della Bella vita, dei divi e del danaro a fiumi.

L’Italia in cui coi soldi potevi tutto e diventavi intoccabile. Dove una ragazza come Ines si perderà senza più tornare.

È un “giallo” che va oltre il romanzo e merita una riflessione che vi pubblicherò domani in Riflessioni.

Corpi di passaggio di Andrea Cedrola: il pubblico

Adatto a chi ama le storie tra realtà e finzione, chi vuole un giallo lontano nel tempo e riflettere.

Per i più piccoli consiglio di dare un’occhiata a Sadie!

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Non mi resta che augurarvi una buona lettura

Paola, classe 1994, milanese DOS (denominazione origine stressata). Divoratrice di libri, dipendente da serie tv e film. Petulante agonistica e polemica per necessità.

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