Books Consigli libreschi MyPo's Word

"I quattro enigmi degli eretici" di Armando Comi

Autunno 1342.
Roma è macchiata da un crimine abominevole. Un cavaliere cinto da una corona con dieci corna uccide un neonato per impedire l’avverarsi di un’inquietante profezia. Il piccolo sembra essere colui che un giorno erediterà uno specchio che porterà sciagure nel mondo. Cinque anni dopo, il giorno di Pentecoste, il tribuno romano Cola di Rienzo esce di prigione con l’intenzione di realizzare una predizione ricevuta in sogno, ma il suo destino si incrocia con un messaggio che giunge dal passato e lo incita a mettersi alla ricerca di uno specchio occulto, lo Speculum in Aenigmate. Si tratta di un manufatto realizzato con la pietra incastonata nella corona di Lucifero, prima della caduta, capace di stravolgere le sorti dell’umanità. La sua non è una ricerca solitaria: da secoli due sette cercano di entrarne in possesso ed entrambe tramano alle spalle di Cola per manovrarlo. Cosa sono disposti a fare coloro che cospirano per impossessarsi dell’oscuro oggetto della profezia?

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"Le penultime lettere di Jacopo Ortis" di Michela Cantarella

 

Un misterioso manoscritto di Foscolo con un incredibile potere: far innamorare chi lo legge. Intorno alle sue pagine ruotano le vite di Ernest, architetto gay con la passione per le trame improbabili, perennemente innamorato dell’amore; Amanda, blogger delusa che dell’amore non vuole nemmeno sentir parlare; Giulia, barista tuttofare con una laurea in Lettere appesa al chiodo. Ma al Café du Cinéma, il locale di Pavia dove lavora Giulia, irrompono anche Adriano, insegnante dai pessimi rapporti con la tecnologia e grande fan del Torino, e Lorenzo, giovane ricercatore universitario deciso a risolvere l’enigma delle Penultime lettere di Jacopo Ortis.
Tra eliche di aerei e segnali stradali rubati, lettere perdute e amori recuperati, il piacevole e divertente esordio letterario di Michela Cantarella colpisce per il suo tocco leggero, incisivo e ritmato, impreziosito da uno stile ironico e arguto.

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"Dove sei stata" di Giusi Marchetta

Buongiorno amici lettori!
Da oggi in tutte le librerie troverete Dove sei stata di Giusi Marchetta edito Rizzoli, il libro misterioso a cui ho accennato ieri nel WrapUp!. Ringrazio molto la casa editrice per avermi dato l’opportunità di leggerlo prima.
Mario torna a casa. nella Reggia di Caserta, per trovare il padre ma verrà coinvolto in una causa per l’affido di un bambino. In quel triangolo di terra tra gli alberi del Bosco Vecchio e le acque della Peschiera conserve i dolci ricordi con sua madre Anna, scomparsa quando lui era ancora un bambino. Cercherà di rimettere insieme i pezzi del puzzle e capire perchè la madre lo ha abbandonato. La verità, però. a volte è lì davanti a lui e lo capirà solo quando sarà pronto.
Con questo sfondo poetico e una trama tutta da scoprire Marchetta ha scritto un romanzo molto bello per la semplicità dei temi che tratta: senza dimenticare che sta parlando di un paesino del sud riesce a mostrare il silenzio che spesso lega gli abitanti di un paesino come quello da lei descritto. Un protagonista che torna per affrontare quel silenzio e scoprire il perchè la sua vita è stata legata a quella del Capitano, padre e custode della Reggia.
È il romanzo delle possibilità, di quel bisogno di fare ordine per ripartire e scoprire realmente chi si è. Uno stile suggestivo che cattura senza abuso dei flashback, anzi, il racconto del passato è quasi interamente lasciato a una suora.
Una storia che si chiude perfettamente e che riporta la pace in quel pezzo di terra tanto amato dai turisti e tanto stretto ad alcuni abitanti.
Mi è piaciuto per l’intensità emotiva della trama che lega più vite alla speranza di un destino migliore.
Consigliato a chi sa apprezzare un buon libro sulla ricerca della propria identità.
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Voldemort: The Origin Of The Heir

Buonasera amici lettori! Appuntamento straordinario con un articolo d’eccezione.
Oggi vi voglio parlare di Voldemort: Origin of the heir.
Un film fan made per Youtube girato in Trentino Alto Adige con un budget di 15000 euro da una produzione totalmente italiana.
Partiamo parlando del budget: irrisorio, ridicolo che credo sia stato sfruttato in modo intelligente e che ha generato un prodotto finale da oltre 9 milioni di click in una settimana circa.
Trovo che questo film sia la dimostrazione che con talento, voglia, duro lavoro e passione si possano fare grandi cose senza grandi mezzi: lo reputo il miglior film italiano visto negli ultimi due anni.
Parto dall’unico lato negativo che però guardando il budget viene facilmente dimenticato: il doppiaggio. Si vede che è stato doppiato perchè spesso non l’ho trovato sincronizzato nel modo corretto.
Lati positivi: partono da un espediente narrativo per poter raccontare la storia prima di Lord Voldemort, ma non hanno stravolto la trama originale. Si sono semplicemente limitati a collegare tutte le informazioni che zia Row ci ha dato nei sette libri.
Gli effetti speciali erano fedeli a quelli del film, le atmosfere e lo stesso Riddle, interpretato da Stefano Rossi, risulta credibile grazie ad uno sguardo che trasmette allo spettatore quella paura descritta nei libri.
Diretto e scritto da Gianmaria Pezzato che ne ha curato anche l’editing e la creazione degli effetti speciali digitali è prodotto dalla Tryangle film.
Mi sembra importante ricordare che è una produzione finanziata dai fan che ad un certo punto si è scontrata direttamente con la Warner che potrebbe pensare a una serie tv o un film interamente dedicato al cattivo meno cattivo di Harry Potter (se amate la saga come me l’unica che veramente odiate è la Umbridge!).
Non ci resta che sperare che il progetto sia realizzato.
Vi lascio qui il link per il video e per la recensione di BeBibi.
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Non mi resta che augurarvi buona visione e ricordarvi che la settimana che inizia sarà ricca di appuntamenti!
A presto amici lettori!

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Il mio 2017

Il mio 2017 è stato una grande scuola di vita: iniziato con il cuore a pezzi, la paura, le insicurezze e un senso di smarrimento che solo a pensarci mi terrorizza.
Il cuore faceva male e sarei falsa a dire che oggi sta bene e sono felice: ritrovarsi da sola dopo progetti e sogni non è facile e chi ci è passato può capirmi. Il mio piccolo mondo è crollato e non riuscivo a credere di potercela fare a ricominciare.
È stato un anno di conoscenza con me stessa.
Ho visto quanto posso essere forte da sola e allo stesso tempo fragile.
Ho mischiato le carte della mia vita e ho puntato solo su di me, sulle mie capacità.
Ho smesso di dire sempre sì per fare contenti gli altri e così ho imparato che a volte è più sano dell’egoismo che la generosità.
Al 2017 io dico grazie perchè mi ha sicuramente resa più forte, più determinata e decisa. Forse però sono state le situazioni che ho dovuto affrontare a tirare fuori un lato del mio carattere che prima non conoscevo così bene.
Ho visto quanto posso essere bella e brillante.
Ho ricominciato a scrivere, a leggere.
Ho rischiato il tutto per tutto e sono soddisfatta della me che si affaccia al 2018.
Non ho paura di quello che sarà e non chiedo al nuovo anno di essere più facile, più gioioso e più giusto.
Al nuovo anno io chiedo di rendermi ancora più me stessa e più consapevole che posso arrivare dove voglio con le mie gambe.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno regalato sorrisi, viaggi, amicizia, consigli e lacrime.
Sono felice di aver chiuso con il mio passato e di essermi ritrovata.
I cuori a pezzi non si sistemano mai da soli e del tutto, lasciano sempre dietro di loro paura e rabbia. Si possono però trasformare in energia da investire nelle nostre passioni per essere felici di noi stessi senza perderci negli altri.
Questa è l’unica cosa che mi sento di consigliarvi: siate voi la vostra priorità e la vostra felicità, solo così potrete rendere felici le persone a cui tenete. Lottate per le vostre idee anche quando vi daranno dei folli, prima o poi avrete ragione.
Nel momento in cui vi buttate tutto alle spalle e decidete di rischiare avrete già vinto, ma attenti: quello sarà solo il vostro punto di partenza. Godetevi la vostra corsa e amatevi, rischiate, lottate e non arrendetevi.
Anche oggi in cui non tutto è come dovrebbe, in cui mi trovo a dire “però così non è giusto” scopro una nuova me e spero che questa sia quella che affronterà il nuovo anno.
Il 31 a mezzanotte brinderò a me stessa, ai miei successi, ai miei fallimenti e a tutto ciò che mi ha resa la persona di cui oggi sono fiera. Dirò addio a chi non mi merita e mi butterò in ogni avventura che mi si presenterà.
A voi, lettori, devo dire grazie. Siete stati una fonte inesauribile di stimoli, di gioie.
Grazie per aver reso questo blog un lato importante di me e di quello che voglio fare nella vita.
Che il 2018 sia per tutti voi un anno ricco di vita.

Auguri! 🙂