MyPo's Word Po's stories Racconti

Ex: istruzioni per l' (dis)uso

 
Ho pensato e ripensato a quale fosse l’articolo migliore per presentarmi: una recensione, un racconto breve o magari una semplice descrizione.
Poi però qualcuno, che ringrazio, mi ha consigliato di farmi conoscere attraverso le cose più semplici e quotidiane. Così mi sono fermata e ho deciso che la cosa più quotidiana e semplice che io, come ogni ragazza su questo pianeta, devo affrontare sono gli EX. Possono essere nostri o della persona con cui stiamo o di un’amica a cui vogliamo particolarmente bene, ma ne avremo sempre uno tra i piedi. Una sorta di nemesi che ci permette di curarci sotto ogni aspetto o di avere qualcuno con cui prendercela per passatempo. Premettendo che nella mia breve esperienza di ex ne ho incontrati e ne ho di ogni tipo, in particolare dello stronzo insicuro che ti lascia perché non vuole impegni duraturi e poi si mette con un’altra in tempi record.
Quindi cari amici alla lettura ecco a voi una breve guida sugli ex.
1) Qualunque persona che abbia davanti al proprio nome la particella “Ex” va tenuta lontano da parenti, amici e soprattutto da noi stessi per non ricadere in tentazione e per non farci rovinare la vita con i “se” e i “ma”.
2) Gli ex sono il male, se li sentite e la vostra ragazza o il vostro ragazzo si arrabbia e vi fa una scenata che quelle di Tina Cipollari sembrano ponderate e mature, mi spiace dirlo ma ha ragione. Un ex riapre una serie di dubbi amletici che possono mettere in crisi un qualsiasi rapporto affettivo.
3) L’amicizia tra ex può esistere solo nel caso in cui la storia sia finita perché entrambe le parti in causa si sono accorte di non amarsi più, altrimenti NON ESISTE. Vi prego in oltre di non lasciare mai una persona che vi ama dicendole “Possiamo restare amici” perché non avete idea del male che le fate!
4) Carissime\i ex che ogni qualvolta ci rifacciamo una vita rispuntate fuori con like, commenti o messaggi per strane nostalgie o perché convinti di provare ancora qualcosa per noi o che addirittura noi possiamo provarlo per voi…Vi svelo un segreto NON È COSÌ! Rimanete nel vostro angolino e se non volete farlo per voi stessi, per salvare quel minimo di dignità rimasta, vi prego fatelo per noi, siete destabilizzanti a volte e a tratti patetici.
Noi, cari amici, non dobbiamo farci destabilizzare ma ricordare che se una storia è finita è meglio lasciarla in un cassettino della nostra mente come un bel ricordo e non riaprilo e fare uscire tutte le insicurezze e le ferite che ci ha lasciato. Una storia finita, per quanto bella possa essere stata e per quanto ci sia amati, è finita e non si può sperare in un ritorno o in un nuovo inizio perché si rischia di perdersi tutte le cose belle che ci meritiamo e butteremo mesi e mesi di sofferenza per cosa? Per stare di nuovo male e sentirci dire dalle persone a cui vogliamo bene che siamo degli idioti.
 
Andare avanti non significa dimenticare, ma solamente crescere e vivere.