Chi siamo? Serie TV Who is Po?

My Po Blog

My Po Blog nasce nel 2017 e al momento conta collaborazioni con

  • Rizzoli
  • Giunti
  • Alter Ego Edizioni
  • Augh!
  • LiberiLibri Edizioni
  • Fazi Editore
  • SEM – Società Editrice Milanese
  • Edizioni Spartaco
  • Pagina Uno
  • Editrice Nord
  • Corbaccio
  • Feltrinelli
  • Nuova Editrice Berti

Oltre a numerosi autori esordienti.
Chi è Po? Po sono io, Paola Calefato, classe 1994, con una grandissima passione per la scrittura e la lettura.  Non sarei qui se non fossi rimasta con Harry fino alla fine, se non avessi riso di Giannino, se non avessi visto Mr. Darcy ed Elisabeth mettere da parte l’orgoglio ed innamorarsi, se non fossi stata vicina ad Anna in quella stazione di Mosca, se non avessi vissuto gli anni Venti attraverso gli occhi di Nick e se non avessi ascoltato la musica del pianista sull’oceano. Soprattutto non sarei qui se i personaggi della mia vita non fossero altrettanto folli e unici.
Obiettivo: rendere tutto ciò che amo il mio quotidiano e il mio lavoro.
Per collaborazioni o richieste di informazioni scrivere una mail a mypoblog@gmail.com

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Voldemort: The Origin Of The Heir

Buonasera amici lettori! Appuntamento straordinario con un articolo d’eccezione.
Oggi vi voglio parlare di Voldemort: Origin of the heir.
Un film fan made per Youtube girato in Trentino Alto Adige con un budget di 15000 euro da una produzione totalmente italiana.
Partiamo parlando del budget: irrisorio, ridicolo che credo sia stato sfruttato in modo intelligente e che ha generato un prodotto finale da oltre 9 milioni di click in una settimana circa.
Trovo che questo film sia la dimostrazione che con talento, voglia, duro lavoro e passione si possano fare grandi cose senza grandi mezzi: lo reputo il miglior film italiano visto negli ultimi due anni.
Parto dall’unico lato negativo che però guardando il budget viene facilmente dimenticato: il doppiaggio. Si vede che è stato doppiato perchè spesso non l’ho trovato sincronizzato nel modo corretto.
Lati positivi: partono da un espediente narrativo per poter raccontare la storia prima di Lord Voldemort, ma non hanno stravolto la trama originale. Si sono semplicemente limitati a collegare tutte le informazioni che zia Row ci ha dato nei sette libri.
Gli effetti speciali erano fedeli a quelli del film, le atmosfere e lo stesso Riddle, interpretato da Stefano Rossi, risulta credibile grazie ad uno sguardo che trasmette allo spettatore quella paura descritta nei libri.
Diretto e scritto da Gianmaria Pezzato che ne ha curato anche l’editing e la creazione degli effetti speciali digitali è prodotto dalla Tryangle film.
Mi sembra importante ricordare che è una produzione finanziata dai fan che ad un certo punto si è scontrata direttamente con la Warner che potrebbe pensare a una serie tv o un film interamente dedicato al cattivo meno cattivo di Harry Potter (se amate la saga come me l’unica che veramente odiate è la Umbridge!).
Non ci resta che sperare che il progetto sia realizzato.
Vi lascio qui il link per il video e per la recensione di BeBibi.
Ricordatevi di seguirmi su Instagram (paolacalefato) e Facebook (MyPoBlog) per rimanere sempre aggiornati sulle mie letture.
Condividete se vi è piaciuto e iscrivetevi al blog per il prossimo articolo!
Non mi resta che augurarvi buona visione e ricordarvi che la settimana che inizia sarà ricca di appuntamenti!
A presto amici lettori!

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La serie tv del mese: February Edition

o-THE-GOOD-WIFE-SEASON-5-facebook.jpgSiamo a fine mese e per la prima volta inauguro una serie di post con cadenza mensile: la serie tv del mese!
Netflix qualche mese fa ha aggiunto nel suo catalogo The Good Wife.
Sinceramente l’ho snobbata per tanto tempo, un po’ perché mi sembrava la copia al femminile di Suits o il classico serial sulla legge americana che ormai abbiamo visto sotto ogni forma possibile e immaginabile.
Un giorno, presa dalla noia e soprattutto dal volermi dimostrare di poter guardare anche qualcosa che non mi ispirava (della serie cara Po smettila di giudicare i libri dalle copertine), l’ho iniziata e mi ha letteralmente catturata!
Il legal dramma è targato CBS è compare sugli schermi americani per la prima volta nel 2009.
Veniamo catapultati fin dal primo momento nella vita di una donna, Alicia Florrick, che per amore e devozione del marito prima, e dei figli poi, si annulla per quindici anni fino a quando si trova al centro del classico scandalo politico americano: prostitute, tangenti e droga.
Alicia pur rimanendo accanto del marito formalmente ricomincia a praticare la professione di avvocato nello studio Lockhart&Garden e ritrova come capo il suo amore dell’università: Will Gardner.
Le vicende legale si intrecciano a quelle personali senza che le uni sovrastino le altre rendendo il serial molto piacevole e per nulla scontato.
Un aspetto che mi è piaciuto molto della serie è il dilemma di un avvocato che si trova, più spesso di quello che si pensi, a dover rappresentare clienti dalla morale discutibile o addirittura colpevoli.
I principi di Diane (sì, l’attrice è Christine Baranski che ha recitato ne Il Grinch e…rullo di tamburi… in The big bang theory nel ruolo della madre di Leonard!) altra socia titolare dello studio, la passione tra Alicia e Will, la tenebrosa detective Kalinda, il bel Cary Agos (il più noto Logan di Gilmore Girls, Matt Czuchry), l’amato e odiato Gold (questo personaggio è in assoluto quello che più mi è piaciuto: passa dall’essere l’essere umano più cinico e detestabile al mondo a volerlo adottare come zio), il marito di Alicia Peter (è Mr. Big di Sex&thecity, ma dimenticatelo) danno alla serie tv freschezza, attualità, dramma e comicità che incollano lo spettatore allo schermo.
Tutti sono adeguatamente caratterizzati risultando verosimili con pregi e difetti, che è difficile non farsi coinvolgere: le relazioni personali fra colleghi sono sempre una carta vincente nelle trame ma in questo caso le storie d’amore non occupano grande spazio risultando così ben inserite nella trama delle singole puntate da intrecciarsi anche con i casi presi in esame.
Ci troviamo spesso davanti a stereotipi tipici del genere, ma tutto viene salvato grazie al linguaggio e soprattutto alle scene senza censure.
Ogni puntata ha i suoi momenti di tensione che tengono incollato lo spettatore e la risoluzione del caso non è mai scontata o banale, anzi spesso più che la risoluzione del caso ci viene presentato il risvolto umano che ogni caso ha. Inoltre non è mai Alicia in assoluto la protagonista. Di volta in volta ogni personaggio ha il suo spazio e ciò è un bene per evitare la ripetitività di alcune vicende o la noia che potrebbe subentrare dando a molti episodi quella coralità che secondo me ne fa una serie tv vincente e avvincente!
images.jpegNon voglio fare spoiler sulla trama quindi mi fermerò qui, ma affrettatevi a guardarla perché ha appena debuttato in America lo spin-off che, stando alle prime indiscrezioni, è all’altezza della serie madre: la protagonista è Diane e il titolo è The Good Fight.
Voto: 4/5 (non do il massimo, per quanto mi sia piaciuta e la consigli vivamente a tutti voi, solo perché alcune vicende potevano essere approfondite e non mi è assolutamente andato giù il destino di Will…).
Voi cosa ne pensate? Quale è stata la vostra serie tv del mese?