MyPo's Word

Kat Von D…Sta arrivando!

Kat Von D, classe 1982, è forse la persona di cui nei prossimi mesi sentiremo più parlare.
Finalmente anche in Italia, esclusiva Sephora, arriva una delle linee make up più attese dalle appassionate.
Ma chi è Kat Von D?
Katherine von Drachenberg nasce in Messico e all’età di cinque anni si trasferisce con la famiglia, genitori, sorella e fratello a Los Angeles.
Da sempre eclettica: tatuatrice, pittrice, musicista, imprenditrice, modella, ambientalista, paladina degli animali e chissà quanto altro ancora.
Cresciuta in una famiglia fortemente religiosa si dimostra fin da subito una grande disegnatrice, come dimostrano i disegni che ha raccolto nel suo libro High Voltage Tattoo.
Diventata famosa grazie al reality show Miami Ink e successivamente LA Ink. 
Da quel momento la sua carriera è in completa ascesa.
La sua linea di trucco è pensata e basata su tre principi: lunga tenuta, alta pigmentazione e coprenza estrema.
MA SOPRATUTTO COMPLETAMENTE CRUELTY FREE!
Nulla viene testato su animali e nessun materiale animale viene usato.
Ebbene sì, oltre ad essere una donna da ammirare per le sue capacità bisognerebbe ammirarla anche per la scelta di essere vegana e di rispettare gli animali.
A quantokat-von-d-project-chimps-everlasting-liquid-lipstick-now-available-sephora-1 scritto da Grazia la linea dovrebbe essere disponibile a Milano e Online da Sephora dal 1 Aprile, mentre nel resto di Italia dall’8.
Sicuramente è uno dei brand che in Italia manca e che le appassionate di make-up aspettavano.
E’ di fascia medio-alta ma posso assicurarvi che l’eyeliner è veramente fantastico. L’ho acquistato a Barcellona e ormai non posso più farne a meno. Primo è nero nero. Secondo dove lo metti sta, non sbava, non perde colore durante la giornata. Insomma per me è perfetto.
Ho provato anche qualche rossetto liquido e sono sicura che piano piano qualcuno lo comprerò.
Non mi ha fatto impazzire il fondotinta invece perché lo trovo veramente difficile da stendere, però capisco anche che nasce per dare una coprenza alta.
Insomma ragazze manca veramente poco!
Fatemi sapere se avete mai provato qualcosa di Kat o se avete intenzione di acquistare qualcosa!
A presto 🙂

Books MyPo's Word

Un classico da leggere: Anna Karenina

Anna Karenina è sicuramente uno di quei libri che va letto almeno una volta nella vita.
Scritto da Tolstoj, fu pubblicato per la prima volta nel 1887.
È un romanzo che io definisco ciclico: si apre con un determinato luogo e una disgrazia e in qualche modo si chiude nello stesso momento.
Anna è una moglie devota, ma infelice finché non incontra l’ufficiale dell’esercito Aleksej Kirillovič Vronskij.
Tra il marito, Karenin, che cerca di opporsi e questo amore che nasce e cerca di vedere la luce Anna vive un travaglio emotivo e si arrende ai suoi sentimenti finendo col rimanere incinta e dover confessare la relazione al marito. Con altri personaggi che fanno capolino nella trama, mi fermo su questi tre per un motivo: Anna partorirà una bambina che però verrà cresciuta da Karenin ed è l’avvenimento che più mi ha fatto riflettere del romanzo: come puoi crescere la prova del tradimento del tuo grande amore?
Non ho trovato una risposta, però mi piace pensare che ci riuscì proprio per amore di Anna.
Purtroppo la protagonista si suiciderà a seguito dell’insicurezza e la fragilità a cui l’amore per Vronskij l’ha spinta.
Ha scelto il suo cuore e ha lasciato un uomo che l’ha sempre rispettata a favore di uno che, pur amandola, l’ha distrutta.
Quante volte anche noi scegliamo chi ci ferisce e distrugge invece di chi vorrebbe solo poterci proteggere?
Quante volte non lasciamo libere le persone solo per paura di rimanere soli o perché non abbiamo il coraggio di guardare la realtà?
Sicuramente per l’epoca in cui è stato scritto il tradimento risulta banale e abbastanza all’ordine del giorno: in realtà va oltre il fisico. Quello tra Anna e Vronskij è l’amore che ti porta alla follia. È l’amore che ti consuma, che ti distrugge se lasci che ti mangi.
Karenin invece ama come gli è stato insegnato: compostezza, etichetta e rispetto, ma quello che prova non è meno vero o meno amore di quello dell’ufficiale. Sono solo due amori diversi.
L’amore ha mille sfaccettature e Tolstoj le coglie, le racconta, le descrive con dovizia di particolare e grande realism
È un romanzo che racconta la Russia sua contemporanea, quella degli zar e della nobiltà. Quella Russia che forse rivive solo in questa tipologia di romanzi.
anna-karenina-2013-keira-knightely-il-cinema-secondo-le-epoche-rossella-farinotti-labrougeNumerosi sono stati gli adattamenti cinematografici di questo romanzo, ma il mio preferito è Anna Karenina, regia di Joe Wright (2012) con la splendida Keira Knightley, Jude Law (Karenin) e Aaron Johnson (Vronskij). I costumi fanno sognare e la trama, per quanto ridotta e resa più cinematografica, rimane fedele all’opera originale.
Che dire ancora se non spero di avervi incuriosito e di avervi spinto a leggere uno dei romanzi più belli della letteratura mondiale. Non può assolutamente mancare nelle vostre librerie.
Quali sono i vostri romanzi preferiti?
Me ne consigliate qualcuno?
A presto 😉

MyPo's Word Po's Advice

Po's Advice: Vice

Hola!
Eccoci ritrovati con Po’s Advice!
Il prodotto di cui vi parlerò è di Urban Decay, per essere più specifica parleremo di VICE Liquid Lipstick.

Partiamo dal costo: €19.
Un po’ altino lo so, ma li vale tutti.
Io ho acquistato Backtalk.
Il colore è un vinaccia molto light matte, perfetto sia per il giorno che per la sera.
Io mi trucco principalmente con colori nude e trovo che mi risalti moltissimo sia le labbra che il trucco in sé.
La durata è un altro punto forte di questo prodotto: bevendo e mangiando rimane su per parecchio tempo e non si toglie a pezzi, ma in modo uniformato. Non va nelle pieghe e sopratutto al contrario di altri rossetti liquidi nonostante la durata non secca tantissimo le labbra.
Ci sono tantissimi colori anche più brillantati e sono veramente uno più bello dell’altro.
Dall’apertura dura sei mesi.
Lo trovate sia da Sephora (online e store) sia negli stand Urban Decay di Rinascente.
Come ogni prodotto Urban il costo è sicuramente una pecca, però, c’è da dire che qualitativamente li valgono.
Io me ne sono innamorata e sapere che questo colore in particolare al momento sul sito è esaurito è un bel colpo al cuore (no vi prego rifatelo perché altrimenti Bibi mi ammazza perché non cambio mai colori!).
Vi ricordo in oltre che Urban non testa sugli animali!
Per approfondire l’argomento vi rimando al blog di una cara amica che ne sa decisamente più di me: Bibi
https://bebibi.wordpress.com/2017/01/20/crueltyfre-vademecum-sephora-italia/?wref=pil&wref=pil
Cosa ne pensate? Li avete provati? Fatemi sapere!
A presto! 😉
 

Diario di Viaggio MyPo's Word Racconti dei viaggi Who is Po?

Barcellona: diario di viaggio

Eccomi qui! Tornata a Milano dopo 4 giorni a Barcellona!
Sì, anche io mi chiedo il perché sia dovuta tornare, ma si sa ogni cosa bella ha una fine, anche se vorrei davvero sapere chi è il genio che lo ha deciso.
Comunque torniamo al viaggio.
Direi che Barcelona è una città magica, ricca di colori e di arte.
Se ne avete la possibilità andateci!
Il viaggio inizia mercoledì mattina all’aeroporto di Orio al Serio con Pintus…MINCHIA PINTUSSS!!!
Compagna di viaggio è stata la mia migliore amica Giulia, che da un bel po’ ha un # tutto suo: giuliate, indica l’aver fatto una cazzata laddove non sembrava possibile farla.
Arrivate a destinazione abbiamo appoggiato le valige nell’appartamento affittato, abbiamo pranzato  e siamo andate alla Sagrada Familia. Da fuori oltre alla maestosità dell’opera si avverte una sensazione di tenebre, una volta entrati invece si viene completamente travolti da queste vetrate colorate che rendono l’interno un arcobaleno perenne.
Seconda tappa è stata casa Batllò. Non trovo le parole per descrivere le forme e i colori che Gaudì è riuscito a realizzare in questa dimora in cui tutto ricorda il mondo acquatico.
Nel 2005 è stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO e, anche se il prezzo è leggermente alto, la consiglio vivamente! Ne vale davvero la pena!
Il giorno dopo Arc de Trionf con il bellissimo Parc de la Ciutadella, Museo di Picasso, Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia nel quartiere gotico della città.
Ovviamente nulla a che vedere con la Sagrada, è uno stile diverso concepito in un’epoca diversa ma questo non significa sia meno bella! Per mio gusto personale l’ho trovata qualcosa di già visto al contrario dell’opera di Gaudì che è qualcosa di innovativo e mai provato prima.
Ci siamo fermate anche al Mercat de la Boqueria o Mercat de Sant Josep. Siamo state travolte dai colori, dai profumi e dai gusti decisi di un mercato che ricorda le origini e le tradizioni della città.
La sera siamo andate a mangiarci un’ottima Paella sulla Rambla!
Per muoverci abbiamo usato Cabify, un servizio di “Taxi” simil Uber, comodissimo, pulitissimo. Basta iscriversi al loro sito e scaricare l’APP.
Abbiamo preferito Cabify ai mezzi pubblici un po’ per pigrizia e un po’ perché alla fine conveniva anche dal punto di vista economico.
Terzo giorno Piazza di Spagna, le Torri Veneziane, il Parc de Monijuc dove la Fontana Magica era spenta (che amarezza), il museo archeologico, quello navale e l’acquario.
Su quest’ultima tappa voglio aprire una parentesi: costa 20€ ma non ha nulla a che fare con quello di Genova. Poche vasche in cui i pesci sono stipati, si visita in nemmeno 45 minuti e l’unica cosa bella è il corridoio tra le vasche.
Potete benissimo farne a meno.
Abbiamo fatto un giro alla Barceloneta, andateci solo per vedere i surfisti mie care amiche!
L’ultimo giorno Parque Guell di cui mi sono follemente innamorata.
Barcellona è una città che sorprende, ha le sue regole. Puoi trovare artisti ad ogni angolo, come quelli che fanno le bolle e ti fanno tornare bambina.
Barcellona è ricca di colori, ma non solo quelli dei suoi mercati, delle sue case, dei suoi vicoli, ma anche delle persone.
È una città da vivere.
È una città che ispira.
È una città che mi lasciato dentro tanto e in poco tempo mi ha un pochettino cambiata, come ogni viaggio.
 
 

Visitatela!

MyPo's Word Po's Advice

Per me è…NO!

Non ci siamo proprio!
Ebbene sì, non tutti i prodotti che ho provato nell’ultimo periodo mi hanno soddisfatta e qui di seguito vi spiego quali sono e perché non mi sono piaciuti.
Partiamo dalla grande delusione (per ora) di questo 2017:

la mini palette Natural di NYX

Comprata in saldo a €6,93 invece che a €9,90.
Le dimensioni sono sicuramente un pro, perché è comodissima da portare in giro, ma, su di me, gli ombretti non si vedono, nemmeno mettendo sotto un primer riesco a fare un minimo di sfumature, ad ottenere del contrasto o un minimo di colore, perché i chiari si assomigliano tutti e scrivono davvero, davvero poco. Altro lato negativo è che il prodotto risulta polveroso quindi difficile da usare e ha una tenuta davvero pessima.
Grande delusione per questo prodotto tanto che non la uso MAI! È lì che mi guarda e mi cIMG_0063.jpghiede perdono per essere così inutile!
Assolutamente sconsigliata!
 
 
 
 
 
Altro prodotto che mi ha delusa, ma non perché non sia valido, ma perché su di me serve qualcosa di più light è la maschera corpo e viso di

Lush Cup O’ Coffee

L’ho usata solo sul viso, ma l’ho trovata davvero troppo esfoliante, troppo forte per me.
img_0012Usando tutti i giorni Let The Good Times Roll (come saprete dall’articolo precedente) non ho particolare bisogno di esfoliare la pelle, avevo però bisogno di qualcosa che “risvegliasse” la mia pelle. Non è andata molto bene: ho trovato la maschera abbastanza inutile oltre che difficoltosa da togliere: i granuli se “rotti” lasciano il nero sulla pelle, l’odore l’ho sentito per almeno le 24h successive e la mia pelle non ne ha particolarmente gioito.
Grande delusione di BiBi che me l’aveva consigliata e che la consiglia ancora oggi, quindi molto probabilmente non va bene per la mia pelle, quindi fate attenzione quando comprate una maschera viso.
Fatemi sapere cosa ne pensate!
A presto!

Books MyPo's Word

L'orgoglio dei classici

Con oggi inauguro una nuova rubrica:
Leggere i classici
Amo molto i classici della letteratura italiana e no e in questo piccolo spazio cercherò di farvi conoscere i miei preferiti. 🙂
Partiamo dal libro che più in assoluto ho letto e di cui so interi passaggi a memoria: Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen pubblicato per la prima volta nel 1813 e di cui in commercio si trovano varie traduzioni anche a prezzi bassissimi.
Il romanzo si apre con una frase che più vera sull’argomento non penso sia mai più stata scritta:

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È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie 

 
 
Il romanzo racconta la vita della famiglia Bennet composta da Mr. Bennet, sua moglie (ossessionata dal trovare uno sposo per ognuna delle sue figlie) e, per l’appunto, dalle cinque figlie: Jane, Elisabeth (Lizzy), Mary, Catherine (Kitty) e Lydia.
La storia ha inizio quando un ricco scapolo si trasferisce nella zona della famiglia, tra vari intrecci e varie vicissitudini questi si innamorerà di Jane. Verrà però dissuaso da un suo amico, Mr. Darcy, dal chiederla subito in moglie.
Mr. Darcy prenderà e verrà preso fin da subito in antipatia da Lizzy, molto simpatici sono le loro conversazioni e i loro incontri avvenuti più volte.
Il tempo passa e la giovane Kitty scappa con un capitano e solo l’intervento di Mr. Darcy riuscirà a portare ad un matrimonio riparatore, ma che la condannerà all’infelicità.
Darcy capirà di amare Lizzy e le dichiarerà il suo amore ricevendo un bel due di piche! Non si arrenderà però, lotterà.
Jane, alla fine, vedrà realizzarsi il suo sogno d’amore con il Mr. Bingley e Lizzy scoprirà di amare Darcy che ha fatto tutto quello che ha fatto solo e soltanto per essere meritevole del suo amore.
Per quanto parli d’amore questo libro non mi piace per il lieto fine, ma perché descrive l’Amore con la A maiuscola, quello in cui prima ci si odia e non ci si sopporta. Ogni parola, ogni sguardo è un’arma in una guerra che altro non è che il nascere di un sentimento più unico che raro. È qualcosa che non finisce, che si auto alimenta ogni giorno, è la forza che ti fa andare avanti e ti fa dire “Come posso meritare io tutto questo?”. È l’andare oltre le apparenze che cModificai rende degli esseri umani migliori e quindi meritevoli di felicità.
Lizzy è una ragazza intelligente che perde la sua razionalità perché innamorata e sconvolta da quel sentimento che ti prende e rivoluziona.
Darcy così controllato e ligio alle regole della sua società si ritrova a infrangerle tutte solo per essere felice
Penso che sia il romanzo più vero sul sentimento umano più complicato e sconosciuto: l’Amore.
Lo consiglio un po’ perché è uno dei capisaldi della letteratura inglese e un po’ perché, fidatevi, non è la classica storia d’amore, ma è una lotta per la felicità.
Chi vuole essere davvero felice deve mettere da parte ogni logica, ogni razionalità e ogni senso di colpa e prendersi quello che pensa di meritarsi.
L’Amore ha bisogno di attenzioni e di lotte, di guerre, di incomprensioni solo per poi ritrovarsi in un abbraccio e ricominciare insieme. L’amore vuole tutto e tutto si prende, bisognasolo avere il coraggio di lasciarsi le ferite, le paure alle spalle, chiudere gli occhi e fidarsi di chi ci tende la mano. Solo così rischieremo di essere davvero felice! È quello che cerca di insegnarci quest’opera:

Un progetto che promette solo piaceri non può riuscire,  e la delusione generale si evita solo al prezzo di qualche piccola contrarietà.

Fatemi sapere se lo avete già letto o se vi ho convinti!

Buona lettura 🙂

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Non importa dove, non importa quando

Nel mese di Febbraio ho avuto modo di scoprire un romanzo uscito nel dicembre 2016:

Non importa dove, non importa quando 

di Riccardo Massetti. 

Ho scelto questo libro incuriosita sia dalla presentazione in quarta di copertina che dal titolo.
È l’esordio di Massetti e sinceramente gli è anche riuscito molto bene!
piatto_Non-importa-dove-non-importa-quandoIl romanzo parla di tre amici londinesi che chi per caso, chi per destino e chi per disperazione si rivolgono alla stessa stregona che dona a tutti una pietra con risvolti terribili.
La realtà viene filtrata dai loro punti di vista, in particolare da quello di Tristan, e il lettore viene catapultano in un mondo dove fama, successo, amore e occulto si intrecciano.
Il tempo è forse il vero protagonista: numerose sono le riflessioni su come ci si dimentichi di godersi ogni cosa, perfino la noia, per avere dei momenti eterni.
Quando si fa un patto con il demonio si sa che presto o tardi presenterà il conto con gli interessi.
L’intera trama, quindi, ruota intorno ad una sola domanda: a cosa si è disposti a rinunciare per raggiungere fama, successo ed ogni bene materiale possibile?
È un’opera che lascia col fiato sospeso: fino all’ultima pagina fa vivere uno stato di suspance e di mistero, grazie anche all’uso di tre prolessi che ci mostrano come i protagonisti cambino e cosa sono costretti a superare e sopportare.
La realtà si confonde con l’occulto e il surreale; il narratore esterno ci catapulta nella mente dei personaggi così da poter vivere con loro paure, dubbi e amore facendoci vivere la storia come spettatori diretti.
Assolutamente un libro da leggere per chi vuole qualcosa di diverso dal solito.
Ha uno stile semplice e diretto, ma non banale: si “legge” che è un romanzo pensato, ogni nodo alla fine viene sciolto e nulla è lasciato al caso, nemmeno le canzoni che vengono citate all’interno della trama.
A questo proposito vi consiglio vivamente, col senno di poi, di leggerlo con la colonna sonora che Massetti ha pensato per questa storia. Le tracce sono quasi tutte facilmente reperibili e danno quel qualcosa in più che, onestamente, faccio fatica a spiegarmi.
Quindi ricapitoliamo:
Titolo: Non importa dove, non importa quando
Autore: Riccardo Massetti
Casa Editrice: Augh! Edizioni
Collana: Frecce
Costo: €14,00
Acquistabile su: www.aughedizioni.it/frecce/non-importa-non-importa/
www.amazon.it
www.ibs.it
Spero davvero di avervi convinto a leggerlo e se sì fatemi sapere nei commenti o in privato cosa ne pensate.
A presto!

MyPo's Word Nevermore without

Barcellona…Arrivo!

Buongiorno a tutti belli e brutti!
Eccomi qua con un’edizione straordinaria di Nevermore Without!
Tra un paio di giorni andrò, con la mia migliore amica, a Barcellona ho così pensato di illustrarvi i prodotti o oggetti senza i quali non parto mai! Buona lettura!
La prima cosa che metto in valigia è un buon libro. Nelle attese in aeroporto, durante il viaggio e un po’ per senso di protezione (tipo la copertina da bambini o il lenzuolo in piena estate) il libro serve sempre. Per questo viaggio ho scelto Fuoco Fatuo di Alberto Buchi e spero di parlarvene non appena tornerò perché al momento mi sta piacendo. Tanto.
Poi penso al beauty, premetto che parto col bagaglio a mano quindi sarò schiava del limite dei liquidi (sì lo ha ideato un uomo, o qualcuno che non usa creme e fondotinta!). I campioncini mi salvano e mi permettono di provare qualcosa di diverso. Poi esistono le travel size: ho acquistato da Sephora Better Than Sex di Too Faced. Poi non può mancare un buon primer opacizzante e quindi via con The Pore(fessional) di Benefit. 

Un rossetto nude come per mia abitudine, un burrocacao, blush in polvere, e un ombretto scuro da usare semplicemente vicino all’attaccatura delle ciglia.
Poi non può mancare una felpa (perché io ho costantemente freddo!), delle salviette igienizzanti, fazzoletti e qualche caramella.
Poi altro punto fermo per me è il Moleskine: lo uso da quando ho iniziato a scrivere e lo porto sempre con me per segnarmi gli articoli del blog, qualche frase di libri che leggo, piccoli racconti o semplicemente i miei pensieri. È il diario di bordo della mia vita e quindi viene sempre con me!
Direi che questi sono i prodotti e gli oggetti senza i quali non vado da nessuna parte!
Voi? Quali sono i vostri prodotti?
Fatemi sapere!!!
A presto 🙂
 

MyPo's Word Po's Advice

Un "biscotto" per la pelle

Buon pomeriggio e buon inizio mese a tutti!
Apriamo le danze parlando di Let The Good Times Roll e stiamo parlando di un detergente corpo-viso di Lush. img_0467-2

Il prodotto ha un profumo che ricorda quello di biscotti, molto dolce e molto particolare secondo me. Fa parte della linea Maisenza che trovate in qualsiasi momento negli store.
In negozio ne ho provati due o tre prima di scegliere, ma tra tutti è stato quello che più mi ha conquistata: un po’ per il profumo, un po’ perché ha una consistenza granulosa data dalla presenza tra gli ingredienti della farina di mais che permette di esfoliare delicatamente la pelle lasciandola morbidissima, luminosa e non danneggiandola come accadrebbe facendo uno scrub tutti i giorni.
Lo uso da circa un mese tutte le sere dopo essermi struccata e prima di mettere la mia crema che è Luminosa, sempre di Lush e la mia pelle risulta davvero più nutrita, morbida e sana. Con altri detergenti mi rimaneva quella sensazione di unto dopo averli usati che non mi piaceva e che mi spingeva alla fine ad non usarli (pessimo errore!!!).
Il costo è di €25 per la confezione da 240g e di €10,50 per quella da 100g.
Io come prima volta ho preso quella piccola e usandola tutti i giorni ne ho ancora per un po’, quindi consiglio di iniziare con la versione da 100g, perché certi prodotti vanno testati sul lungo periodo per vedere effettivamente come reagisce la nostra pelle e se ci danno quello di cui abbiamo bisogno e vogliamo.
Magari provate un campioncino per vedere se per voi va bene e nel caso, successivamente, acquistarlo.
Provare per credere e fatemi sapere cosa ne pensate di questa linea, se mi consigliate qualcosa in particolare e se questa breve recensione vi è stata utile!
A presto! 🙂

Books MyPo's Word Nevermore without

Nevermore Without

Dall’inizio dell’anno ho deciso che ogni mese avrei sperimentato qualcosa di nuovo dai libri ai  cosmetici al cibo e chi più ne ha più metta.

Quindi ecco a voi i Mai Più Senza di Febbraio!

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Febbraio è stato caratterizzato dalla scoperta di un brand di una milanese DOC non che mia carissima amica Bibi con Le borse di Elisa: con le sue linee mi ha completamente conquistata. Per ora ho acquistato Parigi ha la chiave del cuor (foto a sinistra, disponibile in 3 dimensioni), splendida e versatile sia per il giorno che per la sera inoltre è completamente priva di materiali animali, 100% Made in Italy e tutto ciò mi ha, non solo incuriosita, ma anche dato un motivo in più per aggiungerla al mio armadio con grandissima soddisfazione!

Passate a dare un’occhiata al suo sito www.leborsedielisa.it! Ve ne innamorerete anche voi ne sono sicura! Io penso che presto acquisterò anche la shoppingbag, non posso non averla!!!!

Altra scoperta di questo mese per la cura dei miei capelli è stata la maschera di Lush Belli Capelli. Ho iniziato ad apprezzare questo genere di prodotti da poco, ma conto di iniziare a provare un pobellicapelli’ tutto perché sono prodotti semplici, naturali e con un rapporto qualità-prezzo davvero eccezionale.

Questa maschera sui miei capelli tinti e che vedono molto spesso la piastra ha fatto miracoli: non ho più quella sensazione di crespo e le doppie punte sono solo un lontano e brutto ricordo.

Anche i dentifrici solidi mi hanno conquistata e soprattutto sono fantastici per chi viaggia!

Nella mia borsa poi non può più mancare il soft matte lip cream di NYX. Io ho scelto la tonalità Cannes che per tutti i giorni è fantastica: rimane sui toni del nude, si abbina a qualsiasi trucco naturale e ha una discreta tenuta che viene migliorata semplicemente con l’utilizzo di una matita per le labbra. Sono disponibili ventidue tonalità che  passano dai colori più neutri  quelli più decisi e forti. Sempre di NYX testerò presto il nuovo fondotinta Total Control di cui vi farò sapere.

Rullo di tamburi per il libro del mese….

L’arte di essere fragili di Alessandro d’Avenia.fullsizerender-3

Questo autore mi ha accompagnata con i suoi romanzi durante tutto il liceo.

Voi direte che questa dunque non è una vera e propria scoperta, in realtà è stato scoprire di ritrovarsi in autore anche col passare del tempo, con il crescere e i cambiamenti di vita e di carattere che ognuno di noi vive inevitabilmente che mi ha piacevolmente sorpresa.

Questo libro è scritto sotto forma epistolare e parla di e con gli adolescenti o con chi, semplicemente, non si sente ancora grande e maturo come gli anni che ha.

Partendo da Leopardi, uno dei più grandi poeti della nostra storia letteraria, d’Avenia ripercorre le grandi domande e le profonde crisi che ha vissuto e vive. Sono quelle che ognuno di noi ha ed è veramente disarmante vedere come le nostre paure più recondite e nascoste, quelle a cui pensiamo solo la notte sotto le coperte quando nessuno ci vede piangere sono quelle del nostro compagno di università, dei nostri genitori e che rimangono con noi sempre. È un inno all’essere consapevoli delle proprie fragilità senza però perderci o frenarci, ma arricchendoci e migliorandoci giorno per giorno rendendo la nostra vita un’opera d’arte senza uguali.

Assolutamente consigliato!