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Nessuno è come qualcun altro di Amy Hempell

Nessuno è come qualcun altro di Amy Hempell è la seconda raccolta di racconti portata in Italia da SEM, società editrice milanese, di questa grandiosa autrice. Tradotta da Silvia Pareschi. A dieci anni (e più) di distanza dall’ultimo lavoro della “dea degli scrittori”, come l’ha definita Chuck Palahniuk.

Della stessa autrice vi ho già parlato di Ragioni per vivere.

Ringrazio la casa editrice per il gentile omaggio.

Nessuno è come qualcun altro di Amy Hempell: l’autrice

Amy Hempel, originaria di Chicago, ha studiato con Gordon Lish a New York, dove vive attualmente. Insegna scrittura creativa presso l’Università di Princeton e a Harvard. Ha pubblicato quattro raccolte di racconti: Ragioni per vivere (1985), Alle porte del regno animale (1990), Rientrata (1997) e Il cane del matrimonio (2005), tutte contenute in questo volume e accolte con entusiasmo dai critici.

Nessuno è come qualcun altro di Amy Hempell: la trama

Il nuovo e attesissimo libro di Amy Hempel, una delle voci più celebri e originali della narrativa di oggi, si apre con un proverbio arabo: “Quando il pericolo si avvicina, cantagli una canzone”. Queste quindici storie raffinate rivelano la parte più umana e vivace della leggendaria scrittrice, che ci presenta figure solitarie e alla deriva in cerca di una connessione. Le loro brevi vicende affrontano le nostre paure e i nostri desideri, costringendoci a compatirli.

I personaggi di Amy Hempel, immediatamente vividi e memorabili, hanno cuori danneggiati e sono perseguitati dal dolore. Lottano per perdonare se stessi e gli altri. Ne La chicane l’incontro di una donna con un attore francese suscita un diluvio di ricordi legati a una zia suicida, incapace di trovare stabilità in amore e nella vita. In Un rifugio con tutti i servizi una volontaria di un ricovero per cani si prende cura con devozione degli animali da sopprimere. In Greed una moglie respinta esamina la relazione di suo marito con una donna affascinante e anziana. E in Cloudland, la storia più lunga della raccolta, una donna rimugina sulla scelta fatta da adolescente di rinunciare al suo bambino. Seducenti e inquietanti, tenere e cupamente divertenti, queste storie sono piene di rivelazioni inattese, narrate con lo stile singolare e inimitabile di Amy Hempel.

Nessuno è come qualcun altro di Amy Hempell: la recensione

Vi assicuro che non so cosa dire, se Ragioni per vivere mi ha conquistata, tirata giù e creato in me conflitti inenarrabili Nessuno è come qualcun altro è l’acquerello, l’affresco sull’animo femminile che passa dalla fragilità alla forza.

Mi concentrerei sul racconto più lungo che occupa poco più della metà del volume ovvero Cloudland. Una donna vittima della vita che si ritrova a lavorare in uno stato, in una città che non ama e nel ricordo della sua vita a New York. Vite semplici, monotone, scandite dal passare dei giorni ma senza grandi avvenimenti. Personaggi che non vivono ma sopravvivono a loro stessi, ai loro mostri.

Amy Hempell descrive un mondo, un’umanità arresa, affranta e che vive nel ricordo di un qualcosa che è stato e ora non è più. Allo stesso tempo però i suoi personaggi hanno una forza interiore che è difficile da spiegare, qualcosa che li spinge a vivere sempre e comunque. Una forza dirompente che ti porta a voler andare avanti anche se in realtà si è fermi. È vivere in memoria di un passato che torna a tormentare costantemente.

Amy Hempell è la mia autrice di questo 2019, i suoi racconti hanno creato in me la voglia di leggerla in inglese (cosa che non mi capita spesso, sono sincera). Leggetela, regalatela.

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