Sandro Corapi: nella mente del campione!

L’Italvolley maschile è campione del mondo di pallavolo: a Katowice gli azzurri di Ferdinando De Giorgi hanno battuto i padroni di casa della Polonia in quattro set. “I ragazzi guidati da coach “Fefè” hanno vinto grazie a convinzioni interne incredibili e incrollabili , hanno creato un vero e proprio patto di sangue,  ove ognuno ha messo a disposizione il proprio lavoro individuale al servizio della squadra per un obiettivo comune. 

Il commento di Sandro Corapi

La forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni. Un campione non si forgia solo nelle palestre e sui campi di allenamento, si fa con qualcosa che ha radici nel profondo ovvero un sogno da realizzare e la ferrea volontà di perseguirlo.  

Non ha esitazioni ed esordisce con queste parole Sandro Corapi , Life Business e Sport Mental coach, specialista nella preparazione mentale e motivazionale in ambito sportivo,   nel commentare lo straordinario risultato conquistato dalla “valanga” azzurra del Volley maschile Italiano che ha agguantato il sogno del mondiale battendo la Polonia 3-1.

Nel match Italia-Polonia sono venuti a mancare alcuni “senatori”, e la fiducia è passata-per così dire- alle seconde linee- commenta Sandro Corapi– un “senatore” normalmente è forte di una grande esperienza, ma gravita spesso in zone di comfort ove prestazioni e motivazioni possono essere ancorate in un aree di “fissità”, un giovane talento -invece- può non avere esperienza ma ha motivazione a mille.

La formazione a testuggine ha fatto la differenza in campo

Gli atleti del volley hanno messo in campo la cosiddetta formazione a “testuggine” formazione di fanteria caratteristica dell’esercito romano, uno schieramento di grande complessità che, disponendo gli scudi a protezione del fronte di marcia, dei lati e delle teste dei soldati inquadrati,  – similmente al carapace di una testuggine – ha dato vita ad una protezione pressoché impenetrabile agli attacchi dell’avversariocostruita quella sono risultati inarrestabili. Ora li aspetta Tokyo e sarà determinante il lavoro sulla loro mente, dovranno lavorare su come integrare questa vittoria e come affrontare la prossima gara.

Il mental training, caposaldo del metodo del Mental Coach Sandro Corapi,  è una branca della psicologia dello sport che si concentra specificamente sull’aiutare gli atleti a superare le barriere mentali che impediscono loro di raggiungere il loro massimo potenziale.  

Benedetta sconfitta e maledetta vittoria

“In molti hanno la convinzione che il Mental Coach  nello sport sia da coinvolgere solo in determinate situazioni, magari di criticità- sottolinea  Sandro Corapi, fondatore della prestigiosa Accademia “ Corapi Coaching Academy “ nata con  l’obiettivo di creare nuovi Mental Coach certificati– ma si tratta di una convinzione erronea,  il Mental Coach lavora per migliorare la performance mentale correlata a stretto giro a quella  fisica e tecnica. Benedetta sconfitta e maledetta vittoria sono metafore tecniche su cui lavorare sempre con un atleta;  perché è difficile imparare quando stai vincendo, la migliore lezione è quella appresa  quando, dopo una sconfitta, sei capace di reagire e ripartire di nuovo”.

L’Atteggiamento mentale nello sport è la capacità di tenere saldamente le redini della nave anche con il mare in tempesta: parola di mental coach.  Bisogna trovare in sé stessi il giusto mindset, ovvero quell’atteggiamento mentale in grado di sostenere dall’interno,  durante tutto il percorso e di fornire continuamente la motivazione per non arrendersi di fronte agli ostacoli ed ai fallimenti.

Sogno da realizzare e volontà di perseguirlo

“Nella mente del campione deve poter trovare spazio un sogno da realizzare e la ferrea volontà di perseguirlo– precisa Corapi– perché la motivazione di un atleta è alimentata dal sogno da realizzare, il sogno è il catalizzatore, l’energia vitale del “fare”. Più grande e il sogno che un atleta si prefigge più sarà ferrea la volontà di realizzarlo.

La volontà del fare e del non fare

La Volontà del fare trova realizzazione nell’impegno dell’allenamento, nella sana alimentazione, nelle abitudini che vanno dal sonno regolare alle scelte di vita sane. La volontà del non fare è legata agli eccessi che portano squilibri alla concentrazione e alla vita sana. Questo il concetto di autodisciplina spiegato dal Life Coach.

Sogno responsabilità e autodisciplina sono i mattoni indispensabili nello sport

“Un Mental Coach aiuta sempre l’atleta a proiettare la mente sul futuro. Sogno responsabilità e autodisciplina sono i mattoni indispensabili nello sport, solo così si costruisce una mentalità sportiva vincente. Se esiste questo mix poi competenza ed occasione giusta possono trasformare un atleta in un campione”.

È sempre indispensabile osservare con occhi nuovi il contesto che si sta creando- conclude Il Mental Coach–  per  “rivoluzionare” il modo, l’assetto, la strategia dentro e fuori il campo da gioco”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: